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Luca Barbarossa canta a Sanremo la storia d’amore con sua moglie: 20 anni di matrimonio e 3 figli

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L'artista canta in dialetto romanesco gli alti e bassi di un matrimonio, i baci e le ferite, con il desiderio di restare insieme per sempre... Perché: "Ogni fiato, ogni passo che resta vojo fallo co’ te"

Il cantautore Luca Barbarossa si è presentato quest’anno a Sanremo nella categoria “Campioni” della 68esima edizione della kermesse canora, con un brano bellissimo scritto in romanesco e dedicato a sua moglie: “Passame er sale”. Con sguardo serio, voce intensa, stile malinconico, genuino e al contempo scanzonato, l’artista ha interpretato la canzone durante la prima e terza serata del Festival.

Dopo l’esibizione di ieri sera, prima di abbandonare il palco, ha salutato la conduttrice Michelle Hunziker con uno spassionato: “Quanto sei bella” e ha annunciato che nella serata di stasera duetterà con l’attrice Anna Foglietta presentandola così:

“È un’attrice bravissima ma prima di tutto è mamma di tre figli come la protagonista della mia canzone: mia moje.”

Un momento davvero emozionante: la mano poggiata sul microfono con la fede ben in evidenza, lo sguardo semplice accompagnato da parole altrettanto pulite, leggere, senza esagerazioni, che però hanno in un attimo rimesso al centro i sentimenti, i legami familiari, l’amore coniugale.

La foto insieme su Twitter

L’artista è sposato con Ingrid Salvat dal 1999, insieme hanno tre figli: Valerio, Flavio e Margot. Ieri ha postato su Twitter una foto in compagnia della moglie, musa ispiratrice del suo brano:

In questi giorni parlo spesso della storia d’amore raccontata da “Passame er sale”. Eccola qui 🙂

 

“Se semo amati feriti traditi e accarezzati”

Il testo della canzone, in cui si avverte la potenza della matrice della canzone popolare romana, è il racconto di una vita trascorsa insieme tra alti e bassi, lacrime e sorrisi…

Se semo amati feriti traditi e accarezzati
Se semo presi lasciati pentiti
E aritrovati

C’è il rapporto d’amore, le incomprensioni, la passione, la nascita dei figli…

Pe’ ogni fijo amato e cresciuto n’avemo fatte de notti
Mo li vedi anna’ in giro ner monno coi nostri occhi

L’amore cos’è? Sei tu!

E poi nel ritornello di questa intensa serenata la dichiarazione più bella:

Ah si mi chiedi l’amore cos’è
Io non c’ho le parole che c’hanno i poeti
Nun è robba pe’ me
Ah si me chiedi l’amore che d’è
Io non c’ho le parole ma so che ner core nun c’ho artro che te.

Forza Luca! Tifamo pe’ te, anzi, pe’ voi! 🙂

 

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