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Si può nascere due volte?

Giovanni Zeni /Facebook
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L’incredibile storia di un uomo che ha trasformato il suo dramma nella vittoria più grande

Ci sono momenti in cui scegliere da che parte stare può cambiare per sempre l’esito della propria vita. E la storia di Giovanni Zeni, oggi Capitano della squadra di Tennis in carrozzina, Canottieri Baldesio di Cremona, va in questa direzione.

A 19 anni, dopo un incidente in auto, perde l’uso delle gambe e rimane paralizzato su una carrozzina. Un dramma che segna per sempre, ma che grazie al suo coraggio, lo restituisce a nuova vita.
Ecco la sua preziosa testimonianza:

“Ho 40 anni ma di fatto io ne ho 21, cioè da quando ho avuto l’incidente con cui ho perso l’uso delle gambe, sono trascorsi 21 anni. E questo lo considero il mio vero compleanno.

L’incidente mi ha cambiato la vita era il 1997 e di lì a poco nel 2001 ho perso anche mio padre, e con tutto questo dolore sono dovuto crescere alla svelta, ma non mi sono mai abbattuto, anche se avrei potuto scegliere di chiudermi in casa o buttarmi giù da un ponte.

Io invece ho scelto di continuare a vivere la mia vita con tutti gli ostacoli, indipendentemente dalla carrozzina, in fondo tutti li abbiamo. Ho cercato di vivere la mia vita al massimo delle mie potenzialità”.

Lo sport per superare i limiti

“Attraverso lo sport anziché vedere la mia disabilità ho cercato di trovare e sviluppare le mie abilità. Dopo l’incidente nella struttura sanitaria in cui mi stavano insegnando a utilizzare la carrozzina, mi hanno fatto conoscere il basket a rotelle. Non sapevo cosa fosse, ma mi sono lanciato. Poi è stata la volta del tennis.
Giocavo anche prima dell’incidente, ma quando si è aperta la possibilità di entrare nella nazionale di tennis ho accetto la sfida. Ho lavorato sulle mie abilità nel tennis e tuttora gioco, e sono nei primi 20 in Italia, nei primi 300 al mondo, e questo perché ho cercato di migliorare le mie abilità nella mia disabilità”.

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