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Venezuela: Aleteia riceve il premio “Buon Cittadino” di Caracas

Ramón Antonio Pérez
I nostri colleghi Ramón A. Pérez, Macky Arenas e Carlos Zapata mostrano il premio Buen Ciudadano
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Il Comune di Caracas riconosce che Aleteia è impegnato nei progetti di solidarietà della Chiesa venezuelana, “che è come dire la voce e gli occhi di Papa Francesco”

“Per noi, nell’illustre Consiglio Comunale di Caracas (Venezuela), è un onore consegnare il Premio Buen Ciudadano al portale Aleteia, un mezzo di informazione generale e di interesse religioso che è entrato a poco a poco nella nostra comunità facendo conoscere aspetti della vita spirituale e le iniziative intraprese dalla Chiesa – come le ‘pentole della solidarietà’ – per motivare i nostri cittadini a controbattere alla dura realtà che affrontiamo noi venezuelani in questo momento”.

Così il consigliere Fernando Albán, responsabile dell’Ufficio per il Culto e la Promozione del Welfare del Consiglio del Municipio Bolivariano Libertador (Caracas), ha spiegato i motivi per i quali Aleteia ha meritato l’edizione 2018 del premio, consegnato il 31 gennaio a Caracas nell’auditorium del Collegio degli Ingegneri del Venezuela.

“Aleteia ha dimostrato di essere un mezzo di comunicazione impegnato nella difesa dei diritti umani, con denunce partendo dall’ottica del Vangelo e le proposte di solidarietà che avanza costantemente la Chiesa cattolica del Venezuela, che è come dire la voce e gli occhi di Papa Francesco”, ha aggiunto.

Il premio è stato ritirato dai giornalisti Macky Arenas, Carlos Zapata e Ramón Antonio Pérez, collaboratori di Aleteia in Venezuela.

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Da sinistra a destra: Carlos Zapata, Macky Arenas e Ramon A. Perez ricevono il premio Buen Ciudadano a nome di Aleteia

Una menzione speciale è stata ricevuta sia dalla Caritas dell’arcidiocesi di Caracas che dalla parrocchia universitaria “La Epifanía del Señor”, di cui sono responsabili rispettivamente il diacono permanente Virgilio Cartagena (direttore) e il sacerdote gesuita Javier Fuenmayor (parroco). Entrambi svolgono un intenso lavoro con le “pentole della solidarietà”, promosse dal 2017 da Caritas Venezuela “per alleviare la fame dei più bisognosi” nel Paese sudamericano.

Un premio con una grande tradizione

Il premio Buen Ciudadano è ispirato all’espressione di Simón Bolívar pronunciata il 10 ottobre 1810 “Preferisco il titolo di Buon Cittadino a quello di Liberatore”.

Fernando Albán ha sottolineato che un buon cittadino deve “tendere la mano a un amico, aiutare il prossimo secondo il comandamento dell’amore di Gesù, far sì che la città sia più accogliente, non inquinare l’ambiente, ‘curare la casa comune’, come chiede Francesco, promuovere una cultura della vita e rispettare le norme di convivenza cittadina”.

Il premio è stato istituito nel 1985, ma poi è caduto nell’oblio. Negli ultimi quattro anni, tuttavia, è stato conferito, riconoscendo il lavoro di personalità e istituzioni. “Questa volta sono stati coinvolti giornalisti e mezzi di comunicazione, come incentivo perché continuino a promuovere una città e un Paese più vivibile”, ha detto Albán.

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