Ricevi Aleteia tutti i giorni
Solo le storie che vale la pena leggere: leggi la newsletter di Aleteia
Iscriviti!

Non vuoi fare nessuna donazione?

Ecco 5 modi per aiutare Aleteia

  1. Prega per il nostro team e per il successo della nostra missione
  2. Parla di Aleteia nella tua parrocchia
  3. Condividi i contenuti di Aleteia con amici e familiari
  4. Disattiva il tuo AdBlock quando navighi nel nostro portale
  5. Iscriviti alla nostra Newsletter gratuita e non smettere mai di leggerci

Grazie!
Il team di Aleteia

iscriviti

Aleteia

Giorgia: “la fiducia e la fede sono esercizi che si fanno proprio nei momenti difficili”

GIORGIA SINGER
AP Photo I Antonio Calanni
Italian singer Giorgia performs during the "Festival di Sanremo" Italian song contest, in San Remo, Italy, Friday, Feb. 29, 2008. (AP Photo/Antonio Calanni)
Condividi

La cantautrice romana racconta la sua storia attraversata anche da momenti difficili e depressione. Una sofferenza preziosa che le ha permesso una vera rinascita

“Credo in questa vita”, canta Giorgia per milioni di visualizzatori, me compresa. Siamo a quota 19.429.807 visualizzazioni.

Fa parte dell’Album Oronero Live.

Fiducia e fede si esercitano nei momenti difficili, dice. Questa donna sottile e forte scandisce con precisione e calore nella bella intervista per TG2000 di Silvio Vitelli frasi chiare, vere e con un’alta concentrazione di ossigeno.

Si vede che è “rinata” come racconta schiettamente esplicitando la necessità di morire, prima.

La maternità le ha riacceso una miccia che sembrava come soffocata.

«Da quando sono diventata mamma io in realtà ho ripreso tutta una serie di entusiasmo, voglia, emozioni che nel mio lavoro cominciavo a sentire poco»

Poco prima aveva usato un’altra espressione vivida e riuscita: “ognuno ha i suoi pusher di energia”.

Chi il lavoro, chi un amore… il suo caso, forse, li abbraccia entrambi: diventare madri scatena un amore incontenibile e diventa forza motrice per svariate attività!

Il suo interlocutore suggerisce: “Ogni mamma è una macchina”. Giorgia accetta e rilancia: “Ogni mamma è una macchina. Io direi che ogni donna è una macchina!”. E non penso che lo faccia per ottemperare all’obbligo di culto all’attuale imperatore del pensiero dominante. Che in ogni donna ci sia una forza particolare è vero. Che ogni donna, anche senza che possa esprimerla biologicamente, ci sia la capacità di accogliere, portare, “far nascere” le persone che che incontra è vero!

Sentendo il singolo anche a me, come mi pare di avere intuito nelle parole del giornalista, è sorto un certo sospetto o disincanto: no, ancora. Non è che la cantautrice stia ripiegando su un fiacco concetto di generica bontà, di fede colpevolmente ingenua nell’essere umano? Quasi come l’uomo, se la società non lo guastasse, potesse essere davvero innocente, libero, costruttivo?

Invece Giorgia, che non nomina il Salvatore ma parla di essere salvi, non è così sprovveduta. Si vede, davvero, che il dolore l’ha forgiata.

Non conosco la sua eventuale maturità di fede ma si intuisce che dell’animo umano qualche cosa ha imparato e sperimentato. Butta tanto fiato dentro la parola “credo” perché se l’è pagata, in un certo senso.

Insiste sul coraggio, sulla necessità di decidersi per il bene, sulla volontà. Sulla fede come scelta. Sono quelle le leve da usare per sollevare se stessi e confortare gli altri.

Ma il punto di appoggio?

Non lo dice. Però parla di energia, di anima, di possibilità di guardare a ciò che è già sano o in via di guarigione e di incoraggiarlo, proteggerlo anche.

Ogni volta che sento parlare di “energia” sono abituata a rizzare antenne e levare scudi. Spesso è una visione anti cristiana che si esprime con questi termini.

Pagine: 1 2

Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni
I lettori come te contribuiscono alla missione di Aleteia.

Fin dall'inizio della nostra attività nel 2012, i lettori di Aleteia sono aumentati rapidamente in tutto il mondo. La nostra équipe è impegnata nella missione di offrire articoli che arricchiscano, ispirino e nutrano la via cattolica. Per questo vogliamo che i nostri articoli siano di libero accesso per tutti, ma per farlo abbiamo bisogno del vostro aiuto. Il giornalismo di qualità ha un costo (più di quello che può coprire la vendita della pubblicità su Aleteia). Per questo, i lettori come TE sono fondamentali, anche se donano appena 3 dollari al mese.