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6 motivi infallibili per essere amici secondo “Il Piccolo Principe”

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L’amicizia ci porta in cielo…è proprio vero

di Silvana Ramos

Gli amici che ho avuto (e che ho) nel corso della mia vita non sono state solo persone con cui passare il tempo o che mi sono state accanto nei momenti buoni e cattivi. Gli amici della mia vita sono stati (e sono) molto di più. Alcuni continuano ad esserci, altri no. Per questioni della vita – distanza e altro – non siamo più vicini, non condividiamo più il tempo, ma l’impronta della loro amicizia è incancellabile.

I miei amici mi hanno aiutata – in modo intenzionale o meno – ad essere una persona migliore. Tutti. Quelli che condividono la mia fede e quelli che vi si oppongono radicalmente. Quel desiderio che detta “Voglio il meglio per te” segna un cammino quasi infallibile in una buona amicizia.

Il libro Il Piccolo Principe, di Antoine de Saint-Exupéry, insegna molto al riguardo. Per questo, abbiamo voluto prendere alcune citazioni per cercare di illustrare le caratteristiche di una vera amicizia e chiederci se sappiamo essere amici, se lo siamo davvero, se abbiamo degli amici e perché li desideriamo tanto.

1. La necessità di trovare un amico

“Mi domando se le stelle sono illuminate perché ognuno possa un giorno trovare la sua ”

Avete mai visto un bambino piccolo il primo giorno di scuola? Non di rado piange disperatamente e tutto il suo corpo si riempie di angoscia per il fatto di essere stato lasciato “solo”. Questa scena si ripeterà varie volte nel corso della vita – a scuola, all’università, nel primo posto di lavoro… Di fronte al nervosismo per il fatto di non conoscere nessuno, c’è il desiderio di trovare chi non solo ci faccia compagnia, ma ci faccia anche sentire benvenuti. Possiamo essere circondati da molte persone e sentirci soli come il Piccolo Principe che viveva in un pianeta da solo con il suo fiore. Contemplava i tramonti, bellissimi, ma lo riempivano di una profonda nostalgia. Ha capito che doveva comprendere quella sensazione di assenza e ha intrapreso un viaggio alla ricerca di amici spinto dal desiderio di trovare quella stella che fosse davvero sua.

2. I legami che hanno bisogno di rafforzarsi

“Se tu vieni, per esempio, tutti i pomeriggi alle quattro, dalle tre io comincerò ad essere felice”

Ci sono amicizie che nascono spontaneamente (come quel bambino che vi si è avvicinato il primo giorno di scuola e vi ha invitati a giocare, e da allora siete inseparabili) e altre che hanno bisogno di continuità e di un po’ di dedizione. Qualunque sia il caso, tutte le amicizie devono essere curate. A vole non facciamo neanche una telefonata agli amici del cuore, non chiediamo come va la vita. In certi casi per abitudine, in altri per “mancanza di tempo”. Creiamo splendide amicizie ma che vivono nei nostri pensieri e nei nostri ricordi. Abbiamo bisogno di passare del tempo con gli amici, di “addomesticarli” e di “farci addomesticare” da loro, ed essere così felici da prima dell’incontro – felici di condividere il tempo e le esperienze della nostra vita.

3. “Ne ho fatto il mio amico ed ora è per me unica al mondo”

“Non era che una volpe uguale a centomila altre. Ma ne ho fatto il mio amico ed ora è per me unica al mondo”

Come sono quegli amici con cui abbiamo passato tutta una vita? Ci sono amicizie che a volte sono incomprensibili – persone che agli altri possono risultare insopportabili e tuttavia per noi rappresentano quelle su cui contare, di cui si conoscono cose che gli altri non possono vedere. Per noi sono uniche. Quando c’è una vera amicizia possiamo essere liberi di fronte a lei e a tutto il resto. Un vero amico custodirà i nostri segreti, ci dirà la verità e ci spingerà sempre ad essere migliori. Un vero amico non è semplicemente un complice. C’è amicizia solo quando c’è virtù.

4. Una missione congiunta

“’Gli uomini’, disse il piccolo principe, ‘si infilano nei treni rapidi, ma non sanno più che cosa stanno cercando. Allora si agitano e girano a vuoto’”.

Quando abbiamo un amico condividiamo una missione in comune, un compito congiunto. Non diciamo: “Siamo amici per raggiungere il nostro obiettivo”. Il compito comune è qualcosa che si scopre con la conoscenza reciproca, il tempo e gli ideali condivisi. È quel qualcosa che dà un senso e trascende la nostra amicizia. Un’amicizia in cui ciascuno vuole seguire la propria strada e i propri interessi diventa vuota – quelle amicizie in cui condividiamo domande che ci inquietano e riceviamo come risposta il silenzio o un “Perché ti complichi la vita?” Con i veri amici non andiamo alla cieca, e la meta, anche se implicita, è conosciuta e desiderata da entrambi.

5. L’amicizia alla prova

“È il tempo che hai dedicato alla tua rosa che l’ha resa così importante”

L’amicizia richiede tempo, permanenza, condivisione e coerenza, non solo dire che si vuole bene senza agire di conseguenza. L’amore tra amici è un amore tra fratelli, e in alcuni casi è più profondo dei legami di sangue. Anche se il tempo insieme è necessario, non è un tempo morto, ma tempo per essere insieme ciò che si è chiamati ad essere. E chi meglio di un amico può aiutarci a scoprirlo? A volte ci allontaniamo dalla vita, prendiamo decisioni che ci danneggiano, e i veri amici non solo ci vengono incontro, ma spesso ci supplicano di cambiare. L’amicizia viene messa alla prova, mette alla prova la nostra testardaggine di fronte agli amici che ci vogliono bene.

6. Quando gli amici se ne vanno

“È molto triste dimenticare un amico. Non tutti hanno avuto un amico”

Quando un amico se ne va, non si tratta solo del dramma dell’assenza e della perdita. Si tratta del valore che ha avuto quella persona per noi – maggiore era il suo valore, più profondo sarà il vuoto. La morte come assenza massima per l’essere umano custodisce in sé la speranza (indipendentemente dalle proprie convinzioni) che quell’incontro si verifichi di nuovo. Per questo il vuoto lasciato dagli amici quando se ne vanno è un vuoto che nessun altro può colmare. Gli amici sono insostituibili, e il vuoto non si riempie neanche con l’arrivo di altri amici.

Una vera amicizia è un tesoro che ci accompagna nella vita e ci mostra i riflessi di ciò che siamo; ci ricorda il cammino e lo percorre con noi.

Tutto questo mi fa pensare: esiste davvero la santità o sono i buoni amici che ci portano a lei?

“Quando il mistero è troppo impressionante, è impossibile disobbedire”.

[Traduzione dallo spagnolo a cura di Roberta Sciamplicotti]

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