Aleteia logoAleteia logo
Aleteia
sabato 19 Giugno |
San Romualdo
home iconChiesa
line break icon

Papa Francesco ha davvero “sposato” i membri dell’equipaggio?

Shutterstock

Francisco Vêneto - pubblicato il 24/01/18

La logica

Già che ci siamo addentrati nel mondo affascinante del linguaggio umano e delle sue sfumature, non costa niente approfittare per ricordare l’importanza di distinguere tra il termine e i concetti che questo può indicare. Questa distinzione è uno dei pilastri della logica fin dai tempi di Aristotele (e comprenderla eliminerebbe una quantità incalcolabile di discussioni superflue).

Usiamo un esempio simpatico: in Brasile, il termine “gato” si riferisce in primo luogo a una specie di felino, il gatto, che è il maschio della gatta e il padre dei gattini, ma può riferirsi anche a un’installazione clandestina di energia elettrica e della TV a pagamento, oltre ad essere un modo di dire per indicare un bell’uomo. Insomma, il termine “gato” può indicare (almeno) tre concetti che non hanno nulla a che vedere l’uno con l’altro. È il contesto che mostrerà qual è il senso che si vuole dare al termine in ogni caso.

Nell’universo cattolico, il verbo “consacrare” è un classico esempio di termine che può indicare concetti diversi, pur se collegati per analogia. Il suo significato originale è “rendere sacro”, ma questo termine viene usato anche nel senso di “dedicare”, “offrire”. Se qualcuno dice di aver “consacrato la famiglia alla Madonna”, evidentemente non vuole dire che ha reso sacra la sua famiglia come un sacerdote consacra un altare, e men che meno come Gesù ha consacrato l’Eucaristia.

Il buonsenso

Quanto alle connotazioni popolari già “consacrate” del verbo “sposare”, la legittima preoccupazione cattolica non dovrebbe essere quella di imporre restrizioni indebite (e perfino ingenue) all’estensione e al significato del termine, ma di chiarire i concetti dottrinali che implica.

Quando si capisce quali sono i ministri di questo sacramento, non c’è alcun problema grave nell’impiego del verbo “sposare” nella connotazione di “essere il sacerdote che presiede la cerimonia religiosa nella quale un uomo e una donna amministrano a se stessi il sacramento del matrimonio”. Questa connotazione è così comune in spagnolo che Papa Francesco l’ha usata in questo stesso senso, senza che alcun teologo serio si affrettasse a condannarlo per eresia.

Buonsenso, per favore.

[Traduzione dal portoghese a cura di Roberta Sciamplicotti]

  • 1
  • 2
Tags:
aereocilematrimoniopapa francescovisita apostolica
Sostieni Aleteia

Se state leggendo questo articolo, è grazie alla vostra generosità e a quella di molte altre persone come voi che rendono possibile il progetto evangelizzatore di Aleteia. Ecco qualche dato:

  • 20 milioni di utenti in tutto il mondo leggono Aleteia.org ogni mese.
  • Aleteia viene pubblicato quotidianamente in sette lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese, polacco e sloveno.
  • Ogni mese, i nostri lettori visionano più di 50 milioni di pagine.
  • Quasi 4 milioni di persone seguono le pagine di Aleteia sui social media.
  • Ogni mese pubblichiamo 2.450 articoli e circa 40 video.
  • Tutto questo lavoro è svolto da 60 persone che lavorano full-time e da altri circa 400 collaboratori (autori, giornalisti, traduttori, fotografi...).

Come potete immaginare, dietro questi numeri c'è un grande sforzo. Abbiamo bisogno del vostro sostegno per poter continuare a offrire questo servizio di evangelizzazione a tutti, ovunque vivano e indipendentemente da quello che possono permettersi di pagare.

Sostenete Aleteia anche solo con un dollaro – ci vuole un minuto. Grazie!

Preghiera del giorno
Oggi festeggiamo anche...





Top 10
Vedi di più
Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni