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Cristiano e massone: equazione impossibile?

CROSS EYE
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Il Vescovo di Fréjus-Toulon e autore dell’opera “Peut-on être chrétien et franc-maçon?" torna sul rapporto tra cristianesimo e massoneria. Due nozioni ontologicamente incompatibili

Agnès Pinard Legry: Esistono numerosi punti di scontro tra la massoneria e la Chiesa cattolica…

+ Dominique Rey: Sì, tra la massoneria e l’insegnamento della Chiesa cattolica i punti di dissonanza sono numerosi. Il primo è l’esoterismo. Per i massoni la dottrina non viene trasmessa che a un ristretto cerchio di iniziati. Già nel II secolo sant’Irene aveva condannato l’eresia che costituiva lo gnosticismo, dottrina per la quale la salvezza passa per una conoscenza di Dio acquisita per via iniziatica e tramite pratiche esoteriche. Nella massoneria l’iniziato è tenuto al segreto assoluto. Al contrario, nella Chiesa cattolica non ci sono insegnamenti segreti. La Bibbia, il catechismo, i testi conciliari, l’insegnamento dei Papi e dei vescovi sono accessibili a tutti. Il Vangelo è destinato a tutti e a ciascuno, senza restrizioni e senza distinzioni di casta o rango. Anche la Chiesa è una istituzione visibile aperta e offerta a tutti, «segno e strumento di salvezza» (Gaudium et Spes). C’è poi il ritualismo, altro ponto nevralgico di frizione. La massoneria dispiega una simbolica con codici e riti propri (simboli nel vestiario, specie in occasione delle riunioni e in particolare riguardo alle riunioni iniziatiche). Quale articolazione possibile tra la ritualità della massoneria e quella che promuove la Chiesa, per la quale l’iniziazione è ordinata alla vita sacramentale e all’economia della grazia?

A. P.L.: E il relativismo?

+ D. R.: Anche il relativismo, filosofico e morale, ne fa parte. Per la massoneria nessuna verità è definitiva, intangibile o assoluta. In effetti, dal suo punto di vista la verità si sottrae continuamente ai nostri occhi, oppure deve essere costruita dall’uomo e per l’uomo; il dogma si oppone per principio alla libertà umana. La fede, al contrario, ci insegna che la verità ha il volto di Cristo, il quale le si identifica: «Io sono la Via, la Verità e la Vita» (Gv 14, 6). Tale verità è accessibile alla ragione umana e si enuncia nella Chiesa mediante il Credo, che raggruppa i principali dogmi, vale a dire le certezze che la nostra fede confessa sulla Trinità, sull’Incarnazione, la Risurrezione, la divina maternità della Vergine… I dogmi costituiscono altrettante “finestre” che la Rivelazione apre sul mistero di Dio. La Chiesa contesta pure il relativismo religioso professato dalla massoneria in nome della tolleranza e dell’autonomia della Ragione, mettendo sullo stesso piano tutte le convinzioni religiose. Al contrario, rispettando la libertà di coscienza di ciascuno, la Chiesa vede in Cristo la chiave di comprensione ultima del mistero dell’uomo e del suo destino: «Non c’è salvezza in altri» che in Gesù Cristo (At 4, 12).

A. P.L.: Spesso si associa la massoneria a una certa forma di elitismo. Anche in questo è dato ravvisare una differenza fondamentale?

+ D. R.: Evidentemente! Nato poveramente in una mangiatoia, morto tragicamente crocifisso, Cristo si è identificato con i poveri lungo tutto il corso della sua vita. È a loro che ha annunciato la Buona Notizia della salvezza. Al suo seguito, la Chiesa fa, nella sua pastorale, l’opzione preferenziale per i poveri. Il suo messaggio universale esclude ogni elitismo. Questa presa di posizione evangelica si trova in rotta di collisione con ogni sorta di reclutamento per cooptazione – come avviene per la selezione dei membri nella massoneria, seguendo criteri che alcuni vogliono intrisi di affarismo e di lobbying per pesare più incisivamente sulle trasformazioni politiche e sociali del mondo.

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