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3 cose che forse non sapevate sulla birra monastica

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Daniel R. Esparza - pubblicato il 24/01/18

I monasteri del Nord Europa sono stati i primi a fabbricare la birra

I monaci dell’Europa medievale erano autentici maestri birrai che susciterebbero l’invidia di qualsiasi birraio artigianale contemporaneo. C’è stata un’epoca in cui hanno avuto il monopolio della fabbricazione, distribuzione e vendita della birra. Man mano che questa è diventata un’eccellente fonte di finanziamento per le comunità religiose, è caduta sotto il controllo di imprenditori secolari e della nobiltà. Seguendo un articolo pubblicato sul sito web catalano Sapiens.Cat, vi presentiamo tre cose che forse non sapevate sulle birre monastiche.

La fabbricazione della birra era una fonte di sostegno economico per i monasteri (e lo è ancora!)

Le abbazie trappiste, che si suppone debbano essere autosufficienti e offrire rifugio ai pellegirni, sono considerate i centri originari dell’arte della fabbricazione della birra. Alcuni monasteri del Nord Europa iniziarono a fabbricare birra per consumo interno già nell’VIII secolo. All’inizio del XIII, tuttavia, la birra aveva smesso di essere un alimento a buon mercato sia per i monaci che per i poveri, diventando un’arte e una fonte redditizia di entrate.

La birra era un’alternativa più economica e sana all’acqua e al latte

Per molto tempo la birra ha fatto parte della dieta quotidiana di adulti e bambini, come il cavolo, la cipolla e il pane. Era più economica e più sana dell’acqua e del latte, spesso contaminati e per questo ritenuti potenziali mezzi di trasmissione di malattie infettive. Il processo di elaborazione della birra eliminava invece i batteri. All’epoca era l’unica alternativa per monaci e poveri, visto che il vino era troppo caro da produrre nei Paesi del Nord Europa (cosa che non succedeva nel Mediterraneo per ovvie ragioni) e il tè, il caffè e la cioccolata sono arrivati solo molto tempo dopo.

La birra era una bevanda indispensabile negli orfanotrofi

Le birre più leggere (con appena il 3% di contenuto alcolico) erano usate per nutrire i bambini negli orfanotrofi monastici. Ai piccoli veniva servita ogni giorno una pinta di birra, in genere elaborata a partira dall’avena o da altri cereali nutrienti, che alimentavano bene i bambini e allo stesso tempo mantenevano i costi del loro mantenimento a livelli ragionevoli. La birra serviva anche a prevenire e a guarire alcune malattie nei bambini, come la tubercolosi, per via delle sue leggere proprietà antibiotiche.

[Traduzione dallo spagnolo a cura di Roberta Sciamplicotti]

Tags:
birramedioevomonacimonasteri
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