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Dipendenze: perché gli adolescenti bevono? Documentiamoci

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Ospedale Bambino Gesù - pubblicato il 23/01/18

L’uso di alcol è frequente già tra gli 11 e i 15 anni nonostante se ne raccomandi la totale astensione fino ai 16 anni. Numeri dei fenomeni di dipendenza tra i giovanissimi

L’alcol è spesso presente sulle nostre tavole e di frequente per i bambini il primo contatto con esso avviene proprio tra le mura domestiche.

Inoltre, nel gruppo dei pari, non è raro che l’alcol sia presente alle feste o nelle uscite. Recenti indagini hanno mostrato come l’uso di alcol sia frequente già tra gli 11 e i 15 anni nonostante, in ambito medico, se ne raccomandi la totale astensione fino ai 16 anni perché l’organismo non è ancora in grado di metabolizzarlo correttamente.

Non solo vino: cosa bevono gli adolescenti?

Birra, vino, superalcolici, aperitivi o cocktail. Per i ragazzi è sempre più semplice assumere alcol sotto varie forme e gradazioni. Negli ultimi anni, inoltre, si sta diffondendo il fenomeno del “binge drinking”, ovvero il consumo di 6 o più bevande alcoliche in un’unica occasione. L’alcol, quindi, è assunto prevalentemente lontano dai pasti e allo scopo di percepirsi come più disinvolti, loquaci e integrati nel gruppo dei pari.

Uso e abuso: perché so beve?

L’adolescenza è un periodo critico di ricerca e costruzione della propria identità, spesso accompagnato da ansie e paure. In questo caso, l’alcol funge da facilitatore, in quanto i suoi effetti possono aiutare il ragazzo a superare i propri timori e aiutarlo ad integrarsi nel gruppo dei pari. Allo stesso tempo, possono presentarsi chiari segni di malessere psico-fisico e comportamenti pericolosi associati a condotte di reiterazione dell’assunzione di alcool che interferiscono con lo svolgimento delle attività giornaliere.




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© Bambin Gesù

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Tags:
adolescentialcoldipendenze
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