Ricevi Aleteia tutti i giorni
Le notizie che non leggi altrove le trovi qui: inscriviti alla newsletter di Aleteia!
Iscriviti!

Non vuoi fare nessuna donazione?

Ecco 5 modi per aiutare Aleteia

  1. Prega per il nostro team e per il successo della nostra missione
  2. Parla di Aleteia nella tua parrocchia
  3. Condividi i contenuti di Aleteia con amici e familiari
  4. Disattiva il tuo AdBlock quando navighi nel nostro portale
  5. Iscriviti alla nostra Newsletter gratuita e non smettere mai di leggerci

Grazie!
Il team di Aleteia

iscriviti

Aleteia

Magra accoglienza per il Papa in Cile? Il frutto di un feroce secolarismo

PAPIEŻ FRANCISZEK W CHILE
AP/EAST NEWS
Condividi

Secondo quanto riportato dal quotidiano cileno La Tercera, i vaticanisti che abitualmente accompagnano Papa Francesco nei suoi viaggi sono rimasti “sorpresi” per la fredda accoglienza riservata al Pontefice dalla popolazione cilena durante il suo 22° Viaggio Apostolico (15-18 gennaio 2018).

Ad ogni modo, la scarsità di vocazioni sacerdotali non è un problema recente. Già nel 1936 sant’Alberto Hurtado manifestava il proprio dolore per questa situazione quando affermava:

«Che triste vedere tanta messe abbandonata a causa della scarsità di operai che vadano a raccogliere l’abbondante raccolto! E che opprimente è per un sacerdote trovarsi da solo in regioni così vaste! […] Quanti migliaia di cristiani muoiono ogni anno senza poter ricevere i sacramenti! Nei villaggi dove ancora c’è fede, portano in processione il Crocifisso a casa del malato affinché perdoni il moribondo… Ma quella fede, disgraziatamente, si sta perdendo, perché ci sono villaggi, molti villaggi, dove gli abitanti non ricordano aver visto mai un sacerdote. Come potrà esserci fede se non ci sono predicatori?» (A. Hurtado, La crisis sacerdotal en Cile, 1936)

Il futuro che ci aspetta.

C’è chi legge nella fredda accoglienza riservata a Francesco in Cile una generale disaffezione (se non una vera a propria avversione) verso la persona del papa argentino contrapponendolo ad altri pontefici. Conoscendo meglio la situazione della società e della chiesa del Cile è facile capire che il problema non risieda in Francesco ma nel fenomeno di secolarizzazione che ha sconvolto la società cilena negli ultimi decenni.  Inutili dunque le polemiche che prendono di mira il papa quando è la progressiva perdita della fede che ha creato un divario insanabile tra la società cilena ed il messaggio evangelico. L’aggressività dei settori più anticlericali della società cilena e l’incapacità di dialogo e di tolleranza nei confronti del cristianesimo e dei cristiani si nutrono di ideologie atee incompatibili con la fede cristiana e della propaganda legata a scandali e incoerenze di cui i mass media e il mondo politico fanno da cassa di risonanza. Il Cile non è altro che un’avanguardia, un banco di prova, frutto dell’alleanza tra massoneria, pensiero progressista e politiche socialiste per plasmare un mondo “ideale” dove la chiesa è destinata a scomparire dalla sfera pubblica. Un ideale distopico che è già realtà. Sembra essere questo il destino dell’Occidente, dove la perdita della fede e l’accantonamento del discorso su Dio per sostituirlo col discorso sull’uomo e i suoi molteplici e sacrosanti “diritti”, si tocca con mano. L’elevazione del “principio dio autodeterminazione” a somma legge e la delegittimazione dell’autorevolezza della fede segnano il cammino verso un Occidente secolarizzato e ateo. Forse è questa la strada giusta da percorrere: il destino del cristianesimo non passerà per le masse in festa, per gli applausi o per le celebrazioni multitudinarie, ma dalle fede vissuta autenticamente e praticata in famiglia e nella piccola comunità cristiana. Un vero “ritorno alle origini” che ridurrà la Chiesa a «un piccolo gregge di credenti», una Chiesa più spirituale, lontana dal potere politico e dai privilegi sociali; proprio come il giovane teologo Joseph Ratzinger – nel 1969 – aveva profeticamente immaginato la chiesa del futuro: un processo lungo e travagliato, «Ma quando tutto il travaglio sarà passato, emergerà un grande potere da una Chiesa più spirituale e semplificata».

Pagine: 1 2 3

Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni