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Le mortificazioni per ottenere la pazienza

Ollyy / Shutterstock
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E se scegliessimo solo un punto della lista da mettere in pratica questa settimana?

Padre Francisco Faus dice che “è possibile che, tornando a casa con tutto il carico di stanchezza della giornata si reciti il Rosario nel traffico o si porti con sé un libro di pensieri spirituali per leggere o meditare una o due frasi quando ci si ferma al semaforo o si è un ingorgo. Allo stesso tempo, si cerca di concretizzare: ‘Quale iniziativa, quale dettaglio, quale parola posso preparare perché il mio arrivo a casa sia fonte di allegria per mia moglie, o mio marito, e per i miei figli?’ E così uomini e donne il cui ritorno a casa era prima nervoso e irritato diventano – in virtù dell’amore per Dio e per gli altri, che si sforzano di coltivare – cuori pazienti, che diffondono pace e allegria intorno a loro”.

Come dice San Tommaso d’Aquino, “manifestum est quod patientia a caritate causatur”: “è evidente che la pazienza è provocata dall’amore”, o, in altre parole, “solo l’amore è la causa della pazienza”.

Quel grande amore che, con l’aiuto della grazia divina, ci dà la forza di accettare, sorridendo e tenendo gli occhi fissi su Gesù, le piccole contrarietà e anche i grandi dolori; quel grande amore che ci dà l’energia per essere fedeli e persistere pazientemente nella lotta un giorno dopo l’altro, è lo stesso amore che accende nell’anima i grandi ideali e ci spinge a realizzarli con la massima prontezza.

La stessa pazienza che accetta diventa divinamente impaziente nel suo desiderio di amare. Non si getta a capofitto nell’azione, ma vuole andare, come dice San Josemaría Escrivá, “al passo di Dio”, al ritmo delle grazie e delle opportunità che dà il Signore, senza perdere nulla. Bisogna essere pronti in modo sereno ed energico a donarsi e ad accettare ciò che manda il Signore.

“La pazienza! Non è la virtù che nel corso della giornata si offre con maggior frequenza alla madre di famiglia come frutto splendido e fecondo? Cogliete questo frutto celeste avidamente e fatelo penetrare fin nell’intimo della vostra anima. Vi farà morire a voi stesse! L’esercizio di questa virtù cambierà il corso della vostra vita, per ricondurla al dominio del Padre Celeste. (…) Ah, come diventerebbe dolce e perfino gioiosa la vita delle madri, in genere oberate di lavoro e rinunce, se vivessero il loro cristianesimo! La difficoltà del momento, lungi dall’essere un ostacolo alla loro ascesa, diventerebbe un sorriso di Dio, un appello all’Alto, un altro motivo di speranza infinita!” (G. Joannés)

Coltivare la pazienza è un esercizio quotidiano. Spesso il processo è lento, ma non per questo dobbiamo scoraggiarci. Dio è estremamente paziente con i nostri limiti. Spetta a ciascuno di noi avere una salda volontà di andare avanti, non importa quanto sia difficile o quanto tempo serva! La grazia di Dio viene sempre in nostro aiuto! Chiediamo incessantemente al buon Dio di donarci un cuore docile, tenero, “mite e umile”, simile a quello di Nostro Signore.

[Traduzione dal portoghese a cura di Roberta Sciamplicotti]

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