Ricevi Aleteia tutti i giorni
Iscriviti alla newsletter di Aleteia, il meglio dei nostri articoli gratis ogni giorno
Iscriviti!
Aleteia

Come posso controllare meglio la mia ira, la mia ansia, le mie paure?

WOMAN STRESS
Condividi

La ricetta è scavare nei propri pensieri inconsci e “sostituirli”. Un’operazione alla portata di tutti. Vediamo come farla

Se, per esempio, uno studente pensa che non riuscirà a superare un esame, quest’idea può renderlo così nervoso da bloccare in buona misura la sua capacità di riflessione.

Le difficoltà del lavoratore

Anche quando ci si aspetta un certo rendimento dal proprio lavoro, idee negative del tipo: «Sicuro che mi andrà male», «Non riuscirò», «Al mio capo non piacerà», «Finiranno per buttarmi fuori dalla ditta» o altre simili possono provocare ansia e, oltre a far calare il rendimento, possono rendere perennemente stressante il lavoro.

Sempre un deficit di autostima

Generalmente, nei casi considerati fin qui, ci troviamo davanti a persone che hanno un deficit di autostima e uno stile di pensiero perfezionistico che non permettono loro di accettare di poter commettere errori, poiché ogni errore è interpretato nell’inconscio come un’incapacità radicale di fare bene le cose. Logicamente, l’idea di essere incapace o inutile risulta inaccettabile poiché produce un grande malessere psicologico.

Gli attacchi di panico

In alcuni casi, quella che si definisce ansia generalizzata può arrivare a favorire degli episodi ansiosi noti come attacchi di panico. Succede di solito a persone di temperamento piuttosto nervoso. Queste persone, quando accade loro qualcosa anche di molto comune come il fatto di avvertire un disagio fisico, dei giramenti di testa o altre forme di malessere, hanno la tendenza a generare pensieri inconsci di tipo catastrofico e a pensare che stia loro accadendo qualcosa di molto grave. Questo pensiero le rende nervose e provoca una reazione fisica, soprattutto tachicardia e accelerazione della respirazione e del polso.

Associato al luogo

Trattandosi di persone con tendenza all’ansia, è molto probabile che quest’esperienza rimanga associata al luogo dove l’attacco di panico si è manifestato. La tendenza, in questi casi, è di evitare luoghi e situazioni in cui le paure si scatenano e anche quelli con caratteristiche simili.

“Se arrossisco..non è grave!”

Per ottenere un cambiamento permanente e comunque più radicale è fondamentale lavorare sui pensieri inconsci. Per esempio, chi soffre di ansia sociale deve cercare di portare allo scoperto i propri pensieri inconsci e confutarli con pensieri oggettivi come: «Nessuno ha motivo di rifiutarmi e, se qualcuno lo fa, non succede nulla; in fondo, è impossibile essere accettati da tutti», «Se arrossisco, non è così grave», «Potrebbe succedere che sbagli, ma a tutti capita qualche volta». Questi e altri pensieri simili aiutano a diminuire l’ansia e a cavarsela nei contesti sociali.

Per quanto riguarda l’agorafobia e gli attacchi di panico, è necessario interpellare uno psicologo.

Come rimediare all’ansia da esame

Nel caso dello studente che pensa di essere un disastro se non supera l’esame, perché ciò vorrebbe dire che non è fatto per studiare, questi deve prendere coscienza dei propri pensieri negativi e imparare a metterli in discussione, a ragionarci su per renderli più oggettivi e reali.

Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni