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Come posso controllare meglio la mia ira, la mia ansia, le mie paure?

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Antonio Guillem I Shutterstock

Gelsomino Del Guercio - Aleteia Italia - pubblicato il 16/01/18

Se, per esempio, uno studente pensa che non riuscirà a superare un esame, quest’idea può renderlo così nervoso da bloccare in buona misura la sua capacità di riflessione.




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Le difficoltà del lavoratore

Anche quando ci si aspetta un certo rendimento dal proprio lavoro, idee negative del tipo: «Sicuro che mi andrà male», «Non riuscirò», «Al mio capo non piacerà», «Finiranno per buttarmi fuori dalla ditta» o altre simili possono provocare ansia e, oltre a far calare il rendimento, possono rendere perennemente stressante il lavoro.

Sempre un deficit di autostima

Generalmente, nei casi considerati fin qui, ci troviamo davanti a persone che hanno un deficit di autostima e uno stile di pensiero perfezionistico che non permettono loro di accettare di poter commettere errori, poiché ogni errore è interpretato nell’inconscio come un’incapacità radicale di fare bene le cose. Logicamente, l’idea di essere incapace o inutile risulta inaccettabile poiché produce un grande malessere psicologico.




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Gli attacchi di panico

In alcuni casi, quella che si definisce ansia generalizzata può arrivare a favorire degli episodi ansiosi noti come attacchi di panico. Succede di solito a persone di temperamento piuttosto nervoso. Queste persone, quando accade loro qualcosa anche di molto comune come il fatto di avvertire un disagio fisico, dei giramenti di testa o altre forme di malessere, hanno la tendenza a generare pensieri inconsci di tipo catastrofico e a pensare che stia loro accadendo qualcosa di molto grave. Questo pensiero le rende nervose e provoca una reazione fisica, soprattutto tachicardia e accelerazione della respirazione e del polso.

Associato al luogo

Trattandosi di persone con tendenza all’ansia, è molto probabile che quest’esperienza rimanga associata al luogo dove l’attacco di panico si è manifestato. La tendenza, in questi casi, è di evitare luoghi e situazioni in cui le paure si scatenano e anche quelli con caratteristiche simili.




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“Se arrossisco..non è grave!”

Per ottenere un cambiamento permanente e comunque più radicale è fondamentale lavorare sui pensieri inconsci. Per esempio, chi soffre di ansia sociale deve cercare di portare allo scoperto i propri pensieri inconsci e confutarli con pensieri oggettivi come: «Nessuno ha motivo di rifiutarmi e, se qualcuno lo fa, non succede nulla; in fondo, è impossibile essere accettati da tutti», «Se arrossisco, non è così grave», «Potrebbe succedere che sbagli, ma a tutti capita qualche volta». Questi e altri pensieri simili aiutano a diminuire l’ansia e a cavarsela nei contesti sociali.

Per quanto riguarda l’agorafobia e gli attacchi di panico, è necessario interpellare uno psicologo.

Come rimediare all’ansia da esame

Nel caso dello studente che pensa di essere un disastro se non supera l’esame, perché ciò vorrebbe dire che non è fatto per studiare, questi deve prendere coscienza dei propri pensieri negativi e imparare a metterli in discussione, a ragionarci su per renderli più oggettivi e reali.

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ansiairaPaure
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