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Nei periodi difficili, siamo sicuri di guardare bene tutta la realtà? L’ottimista è il vero realista

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Dall'esperimento di Seligman sull'incapacità appresa impariamo come si possa vivere bene anche in momenti poco fortunati

Finalmente qualcuno ha capito la genesi microbiologica delle malattie infettive e abbiamo vinto la guerra.
Le scosse elettriche, la loro imprevedibilità, l’incapacità a prevederle ed evitarle sono la realtà, sostiene il realista.

In realtà, le scosse elettriche, non sono tutta la realtà, sono una parte della realtà, ai cani veniva somministrato ottimo cibo, e l’inserviente che gli somministrava il cibo, gli faceva anche due coccole e l’ambiente in cui si trovavano era molto confortevole.

I cani ottimisti hanno tenuto l’attenzione concentrata su altro, hanno dato per scontato che le scosse fossero una piccola parte, solo una parte della realtà, e che non era detto, essendo solo una piccola parte, che sarebbero sempre state presenti e sempre imprevedibili; nel momento in cui sono diventate prevedibili, se ne sono accorti immediatamente.

I cani pessimisti – loro si sarebbero dichiarati realisti – non si spostavano più quando ricevevano una scossa; quelli ottimisti, si spostavano sempre dall’altra parte del recinto. Non appena le scosse sono diventate prevedibili, le hanno immediatamente evitate.

Ma il punto fondamentale è che, fino a quando non lo sono diventate, cioè tra una scossa e l’altra, essi sono rimasti allegri, calmi e fiduciosi godendosi anche l’ottimo cibo. Gli altri anche dopo, quando le scosse sono diventate prevedibili, non le hanno evitate. Per tutto il periodo dell’esperimento – e purtroppo anche in un lungo periodo successivo – hanno continuato ad essere depressi, a mangiare poco e male ed essere scontrosi e spaventati.

 

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