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Dopo essere stata operata al cervello, un angelo custode l’accompagna fino a casa

Kori Malenfant
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Sembra una favola la storia di Kori, una ragazza americana, e di un capitano della polizia che, per lei, ha guidato in una delle più gelide e terribili notti in America

E’ una delle notti più gelide in tutti gli Stati Uniti quando Kori Malenfant arriva a Boston. Lei è una 19enne di Portland, nello stato del Maine, operata al cervello da pochi giorni al Presbyterian Hospital New York.

Un’operazione delicata ma indispensabile per Kori, che soffre della malformazione di Chiari, una sindrome che comporta la discesa di una parte del cervelletto al di sotto della base cranica.

Dopo le dimissioni, Kori e sua madre, che l’aveva accompagnata, dovevano tornare a casa e da New York prendono un treno che le lascia a tarda notte a Boston. La circolazione verso Portland, la città di Kori e della mamma, era praticamente bloccata a causa dell’ondata di gelo record che in questi giorni si abbatte sugli Stati Uniti.

La richiesta di aiuto

Dopo un’operazione così delicata, trascorrere una nottata al gelo in una stazione poteva avere conseguenze preoccupanti per la ragazza. Lontane da casa e infreddolite, Kori e la madre hanno quindi pensato di chiedere aiuto a due agenti presenti in stazione (L’Huffington Post, 9 gennaio).

«La stazione era freddissima, non c’era un magazzino in cui lasciare i bagagli, né posti a sedere confortevoli per il mio collo», ha spiegato la teenager su facebook. I forti dolori al collo, infatti, sono comuni a chi, come Kori, soffre della malformazione di Chiari. Gli agenti, a quel punto, hanno chiamato il loro superiore, spiegandogli la situazione.

“Andiamo a farci un giro”

Una volta arrivato in stazione, il capitano Kelley McCormick ha invitato le due donne a seguirlo nel suo SUV, senza dar loro troppi dettagli e dicendo solo: «Andiamo a fare un piccolo giro».

“Non potevo lasciarvi al freddo”

Mentre l’autovettura della polizia macinava i chilometri su chilometri dirigendosi verso nord, la famiglia Malenfant si chiedeva quali fossero le intenzioni del poliziotto: «Vi sto rapendo – ha commentato scherzosamente l’uomo – ed è perfettamente legale». Poi hanno capito: lle stava riportando vicino alla loro abitazione, a Portland, dove avevano lasciato la macchina.

«Non potevo lasciarvi al freddo dopo l’operazione che ha subito Kori», ha spiegato quindi il capitano a mamma e figlia, guidando per cinque ore e attraversando parte del Massachusetts, del New Hampshire e del Maine.

Un eroe di Boston

Quell’uomo non era un poliziotto “qualunque”, Ma era già noto per essere stato in servizio nel corso dell’attentato alla maratona di Boston, nell’aprile del 2013, salvando diverse vite. «Sono onorata di aver condiviso un viaggio in macchina con un eroe come il capitano McCormick. È un uomo modesto, gentile e stimolante», ha concluso Kori su Facebook.

Tags:
angeli
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