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Vittorio Micheli e il miracolo dell’anca ricresciuta dopo il viaggio a Lourdes

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L’incredibile testimonianza e il segno tangibile della presenza di Dio

Lourdes è uno dei più importanti santuari mariani del mondo, visitato ogni anno da 5 milioni di pellegrini. E’ qui che si circa 7000 guarigioni dal tempo delle apparizioni cioè dalla seconda metà del XIX secolo. Di queste 7000 guarigioni “solo” 2000 sono state giudicate come inspiegabili e di queste solo 69 sono ufficialmente dichiarate come miracolose dalla Chiesa cattolica (a riprova della severità con cui la Chiesa giudica questi fenomeni).
Il miracolato numero 63 della lista si chiama Vittorio Micheli. Qui una sua intervista a cura di Tv2000 del gennaio 2015. Con lui è stato intervistato anche il direttore del Bureau Medical del santuario di Lourdes: il dottor Alessandro De Franciscis.

Il caso di Vittorio Micheli inizia il 4 giugno 1962 quando gli fu diagnosticato un sarcoma dell’anca (osteosarcoma del bacino), cioè un tumore primario dell’osso. Totalmente incurabile. L’evoluzione è rapida e in breve tempo diviene totale la distruzione della articolazione coxo-femorale, con sbriciolamento dell’osso, dei tendini e dei muscoli. Qui una intervista degli anni ’80:

Come ricostruisce Uccr:

Mario Botta, cardiochirurgo dell’ospedale Niguarda di Milano, ha certificato«La gamba del signor Micheli era attaccata al corpo solo attraverso la pelle», come mostrano le radiografie e altri esami radiologici, nonché l’esame istologico effettuato da tre Scuole di anatomopatologia. All’uomo non sono state somministrate medicine antitumorali e non è stato neanche sottoposto a radioterapia, in quanto gli specialisti avevano ritenuto che sarebbe stato del tutto inutile.

Così, nel 1963 convinto dalla madre, il giovane Micheli si reca a Lourdes, ingessato e sotto morfina. Non accade nulla di particolare, ma ritornato a casa si sente meglio, il dolore lentamente sparisce e ricomincia a “sentire” la gamba dilaniata dal tumore. I medici gli sospendono la morfina e tolgono l’ingessatura. Vengono immediatamente effettuati degli esami ma, forse a causa del legittimo scetticismo, sono interpretati e ritenuti del tutto identici ai precedenti. Soltanto dopo 6 mesi i medici si rendono conto che lo stato generale è eccellente, che i dolori sono cessati. Dagli esami successivi -come la radiografia del 2 aprile 1969- emerge chiaramente che l’osso, i muscoli e i tendini si sono inspiegabilmente formati ex novo, tanto che l’uomo ha ripreso a camminare e a condurre una vita normale. Nessuna ricaduta nei successivi 50 anni. Dal viaggio a Lourdes seguono 10 anni di attente e rigorose analisi delle cartelle mediche precedenti e successive e il Comitato Medico Internazionale di Lourdes nel 1973 ha definito la guarigione di Vittorio Micheli inspiegabile. Nel 1976 la Chiesa si è pronunciata a favore del miracolo.

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