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Come i padri possono aiutare la neo-mamma dopo l’arrivo del bebè?

RODZINA
Shutterstock
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Quando un nuovo esserino arriva nelle nostre vite, è giocoforza che le nostre vite vengono un poco sconvolte. Nuovo ritmo, nuove abitudini, nuove priorità… idealmente, questo lavoro si fa in squadra col proprio coniuge. Come può il giovane padre sostenere ed aiutare sua moglie perché tutti vivano al meglio la rivoluzione di un neonato?

Quando arriva un nuovo bambino in famiglia, le abitudini di una casa si trovano spesso perturbate, specie al principio – il tempo che ciascuno riprenda i propri punti di riferimento. Ciascuno dei due genitori ha delle nuove priorità e deve adattarsi a un nuovo ritmo, spesso calcato su quello del piccolo. Molto spesso è la giovane mamma che si occupa in via principale del bebè, soprattutto se allatta, ma in ogni caso la madre e il padre hanno dei ruoli capitali in questa nuova organizzazione. In effetti, il giovane papà può aiutare e sostenere sua moglie in molte cose, rivestendo completamente il proprio ruolo di padre presso suo figlio. È un pilastro nient’affatto trascurabile, che contribuirà al buon funzionamento del ritorno a casa e dei primi mesi col nuovo arrivato da coccolare.

Darsi il cambio

Una delle prime cose che solleverà ampiamente la giovane madre è il darle il cambio col piccolo, a intervalli regolari nella giornata. Anche una ventina di minuti appena possono aiutare. Dare il biberon, occuparsi del cambio, tenerlo d’occhio, consolarlo quando piange… tante piccole cose che costano pochi minuti ma che lasciano alla madre la libertà di fare altre cose e di prendersi cura di sé. E poi sono momenti preziosi, quelli che si passano col piccolo!

Occuparsi delle faccende domestiche

Per forza di cose, dopo un parto la giovane madre non è esattamente al top. Tanto più che occuparsi di un bebè richiede parecchie energie. E allora, quando le notti si accorciano all’inverosimile, la pazienza viene messa alla prova.

Così, per aiutare concretamente la madre nella giornata, è cosa buona ripartirsi le faccende domestiche. Il giovane padre può occuparsi delle spese, magari a casa può fare qualcosa che non è molto abituato a fare. È una bella occasione per cominciare a cucinare o a fare il bucato, se sono cose di cui normalmente si occupa la madre.

Occuparsi degli altri bambini

Nello stesso ordine di idee – se avete già altri bambini – portarli fuori una mezza giornata, gestire un po’ alla volta le cose di scuola, le faccende, pranzo e cena, le sveglie e le nanne, i compiti, sono cose che possono aiutare considerevolmente la mamma, e soprattutto lasciarle il tempo per riposarsi o dedicarsi al piccolo. In effetti, le prime settimane la madre e il piccolo hanno bisogno di molto tempo a tu per tu, poiché il bisogno di prossimità non si allenta che nel tempo. Certo, si capisce, bisogna pure organizzare dei momenti in cui la mamma passa del tempo con i più grandi, quando papà darà il cambio alla mamma col piccolo; o ancora dei momenti insieme, come famiglia. L’importante è variare i momenti in modo da renderli tutti gradevoli.

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