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La morte di un giovane chierichetto che commuove il Paraguay

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È stato pugnalato durante un tentativo di furto, e quando è arrivato in ospedale gli è stata negata l'assistenza medica

Eduardo Mathías Correa, di 18 anni, è il protagonista di una storia tragica che ha commosso il Paraguay.

Il ragazzo, che oltre ad essere aiuto-cuoco era chierichetto nella parrocchia di San Domenico Savio della città di Fernando de la Mora, nel Departamento Central, stava tornando dal lavoro insieme a un collega quando è stato sorpreso da alcuni malviventi in motocicletta.

I delinquenti hanno tirato fuori un coltello e gli hanno intimato di consegnare loro il cellulare. Ne è nata una rissa, ed Eduardo ha ricevuto una pugnalata all’altezza del cuore, indica la stampa paraguayana.

“Per un maledetto cellulare, che alla fine non si sono portati via, lo hanno lasciato lì. Ho chiesto aiuto alla Polizia”, ha affermato il suo compagno di lavoro e testimone dei fatti, come indica Última Hora.

Quella che fino ad allora sembrava una situazione grave è poi diventata tragica.

Con l’aiuto di una macchina della Polizia, il giovane è stato portato in un ospedale locale, ma il medico di guardia si sarebbe rifiutato di prestargli i primi soccorsi.

Il padre del ragazzo, che ha dichiarato che denuncerà il medico per omissione di soccorso, ha raccontato che tutto ciò che diceva l’uomo in quel momento era che non sapeva cosa fare.

Eduardo è stato poi portato in un’automobile privata in un altro centro medico, ma quando è arrivato era ormai deceduto.

L’accaduto ha scatenato l’indignazione della società paraguayana ed è il riflesso di vari eventi che si succedono nei Paesi della regione, come insicurezza, aumento della delinquenza e perfino omissioni a livello medico.

Si spera che la vicenda tragica di questo giovane possa far riflettere chi ha la responsabilità di prendersi cura dei cittadini a qualsiasi livello.

ABC ricorda che il salesiano padre Víctor Cabañas ha chiesto una preghiera per il ragazzo, che è stato ricordato anche da un gruppo di amici del Club Sport Facultad de San Lorenzo attraverso questo messaggio diffuso sulle reti sociali:

[Traduzione dallo spagnolo a cura di Roberta Sciamplicotti]

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