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Le preghiere laceranti di Nietzsche al Dio sconosciuto

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“Le mie lacrime scorrono a fiumi verso di Te”

Il filosofo Friedrich Nietzsche, che ha proclamato “Dio è morto” ed ha influenzato il pensiero di tanti atei, ha espresso in questo modo, quando aveva 44 anni, la sua ricerca disperata:

 Dammi amore… Chi mi ama ancora? Chi mi dà ancora calore?
Tendimi mani ardenti, dai un braciere al mio cuore…

offriti, sì, donati a me, tu, il nemico più crudele!

È fuggito? Egli stesso è fuggito, il mio unico compagno,

il mio grande nemico, il mio sconosciuto, il Dio aguzzino!
No! Torna! Con tutti i tuoi supplizi! Torna da me, dall’ultimo solitario!
Le mie lacrime scorrono a fiumi verso di Te,

e accendono in me il fuoco

del mio cuore per Te.

Torna, mio Dio sconosciuto!
Mio dolore, mia ultima sorte, mia felicità!

 

Questa preghiera lacerante è contenuta nella raccolta postuma di 2.397 frammenti del grande filosofo del XIX secolo compilata da Friedrich Würzbach Das Vermächtnis Friedrich Nietzsches: Versuch einer neuen Auslegung allen Geschehens und einer Umwertung aller Werte (L’eredità di Friedrich Nietzsche. Saggio su una nuova interpretazione di ogni evento e su una transvalorazione di tutti i valori).

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