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Spiritualità
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10 idee per una vita spirituale migliore nel 2018

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Catholic Link - pubblicato il 26/12/17

di Lexie Metzler

Il 2017 finirà tra pochi giorni, presto entreremo nell’anno nuovo! È il momento per ricominciare. Facciamo il proposito di andare di più in palestra, di mangiare meglio, essere organizzati e raggiungere gli obiettivi professionali o scolastici.

Come cattolici, è importante tenere in cima alla lista gli obiettivi spirituali. Se è vero che ogni giorno è un’occasione per ricominciare, ora abbiamo il tempo per pregare per capire come Dio ci stia chiamando a crescere spiritualmente nel 2018.

Ciascuno ha la propria lista perché il viaggio di ciascuno verso il cielo è diverso. Dio ci parla in modi differenti, ci colleghiamo con alcune preghiere e alcuni santi più che con altri e abbiamo una vita di preghiera in base alla nostra vocazione e al nostro programma.

Detto questo, ecco qualche idea per migliorare la nostra vita spirituale nel 2018.

1. Imparare qualcosa sui santi

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Lo ammetto: fino a quando non mi è stato regalato per il Natale dello scorso anno un calendario liturgico del 2017 non avevo idea del fatto che quasi ogni giorno la Chiesa ricordi un santo. So che i cattolici amano festeggiare e onorare i santi, ma vedere il nome di almeno un santo sul calendario quasi ogni giorno mi ha fatto capire che non ne sapevo tanto quanto credevo. E allora nel 2018 potete approfittare per informarvi un po’ di più sui santi, che sia imparare un fatto riguardante il santo del giorno o conoscere più a fondo un santo a settimana, o leggere ogni mese un libro su un santo. I santi sono splendidi modelli di come dovremmo vivere in quanto cattolici. Non dobbiamo per forza diventare come loro, ma possono ispirarci e ovviamente possiamo chiedere loro di pregare per noi! Possono sicuramente aiutarci nel nostro pellegrinaggio terreno.

2. Partecipare a opere di carità

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Come sappiamo, la Chiesa è la principale organizzazione caritativa del mondo. Ci sono molti modi per coinvolgersi al riguardo: donare denaro, offrirsi volontari in un rifugio per senzatetto o una mensa, fare viaggi missionari o donare cibo e vestiti… le opzioni sono veramente infinite. Potete controllare le opportunità che offrono la vostra parrocchia e la vostra città o creare un progetto caritativo a scuola o nel vostro gruppo. Non abbiate paura di essere creativi, ma non perdete di vista l’obiettivo finale: servire gli altri nel nome di Gesù.

3. Leggere

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Se siete topi di biblioteca come me, questo suggerimento è quello che fa per voi. Se non leggete molto potrebbe essere una nuova sfida per il 2018. Potete prendere due piccioni con una fava: leggere e migliorare il vostro rapporto con Gesù. Ci sono molti argomenti: santi, teologia… Cercate su Google “libri cattolici” e sono sicura che troverete qualcosa che vi interesserà.

4. La sfida del Rosario

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Maggio è il mese del Santo Rosario, ma non dovete aspettare fino a maggio per affrontare la sfida del Rosario. Recitatelo ogni giorno per un mese. Potete anche decidere di continuare a pregarlo ogni giorno dopo la fine della sfida. Sapevate che potete ottenere un’indulgenza plenaria recitando il Rosario in chiesa o pubblicamente in un gruppo? A volte vedo delle persone che lo recitano durante la Messa. L’ho fatto anch’io e il cuore si sente ancora più aperto quando sto per ricevere Cristo nell’Eucaristia. È un ottimo modo per compiere un viaggio attraverso la nascita, il ministero, la morte e la resurrezione di Gesù. Se lo recitate durante la Messa, assicuratevi soltanto di non distrarvi dalla Messa stessa. Se il multitasking non è il vostro forte potrebbe non essere l’opzione giusta per voi. È importante rispettare la sacralità della Messa e donarle davvero la nostra piena attenzione. Un’altra alternativa è arrivare in chiesa presto e recitarlo prima che inizi la Messa. Alcuni Papi hanno incoraggiato a recitarlo, altri non troppo. La decisione spetta a voi.

5. Andare a confessarsi

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Se andate spesso a confessarvi continuate a farlo! Se non lo fate, ricordate che Gesù vi sta aspettando. La confessione può spaventare, soprattutto se non vi ci accostate da molti anni, ma onestamente la grazia che ricevete, per non parlare del fatto di scaricarvi di vari pesi, vi fa sentire nuovi e guarisce davvero un rapporto “macchiato” con Dio. Non c’è quantità di peccati che possa far sì che Dio vi ami di meno, ma scuote la nostra relazione con Lui. La confessione non è solo la vostra occasione per scusarvi e fare ammenda. Dio vuole che torniamo a Lui, come il figliol prodigo. La misericordia di Dio è infinita, e se questo non ci offre ovviamente una scusa per peccare, Egli aspetta sempre che torniamo a Lui.

6. Scegliere un messalino quotidiano

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Ci sono molti messalini a disposizione. Leggerne uno è un ottimo modo per iniziare la vostra giornata con Gesù. Se non potete comprarne uno, ci sono molti ministeri che vi possono inviare per e-mail una lettura e una riflessione ogni giorno.

7. Andare a Messa ogni giorno

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Capisco che andare a Messa ogni giorno possa essere difficile, ma se riuscite ad andarci la mattina presto o a mezzogiorno nei giorni feriali vi incoraggio decisamente a farlo! Penso che sia un ottimo modo per trascorrere più tempo con Gesù durante la settimana. Non c’è alcun sostituto per l’Eucaristia, ma se non riuscite a frequentarla vi incoraggio fortemente a leggere le letture quotidiane di cui ho parlato in precedenza.

8. Evangelizzare

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Ovviamente non bisogna usare modi troppo esagerati, ma cose semplici come inserire l’omelia domenicale in una conversazione con un amico che sapete lo apprezzerebbe o dire a qualcuno che pregherete per lui può essere un ottimo modo per gettare un seme. Un’altra opzione è invitare la vostra famiglia e i vostri amici a Messa. Ricordate comunque che non potete obbligare qualcuno ad andarci. Chiedete e basta, e se dicono di no dite una preghiera per loro e magari riprovate in futuro. Fino ad allora, evangelizzate con la vostra vita mettendo in pratica la fede. Non rinnegate mai Cristo, ma ricordate anche che le azioni parlano più forte delle parole. Non vivete la vostra fede per farla vedere agli altri, ma non siate nemmeno esitanti a viverla per vergogna.

9. Leggere la propria Bibbia

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La Lectio Divina (lo studio della Bibbia) è la mia forma di preghiera favorita. Adoro leggere, e quando leggo la mia Bibbia mi piace avere con me evidenziatori e diario. Leggete un passo, interpretatelo, pensate a come si applica alla vostra vita e a come lo mettete in pratica e poi pregate! Non dovete dedicarci ore ogni giorno. Quello con Dio dev’essere tempo di qualità, non solo di quantità. Potete leggere anche solo una parabola o una sezione di un capitolo e trarne moltissimo, così come leggere quattro capitoli in una volta sola non significa necesariamente fare uno studio biblico adeguato. Concentratevi sul parlare con Dio e tenete occhi e orecchi aperti a ciò che Egli ha da dire. È straordinario come riesca a parlarvi attraverso la Scrittura.

10. Pregare onestamente

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Potrebbe sembrare sciocco, ma a volte mi sono ritrovata a non essere totalmente sincera al momento di pregare. Forse ho dei dubbi sulla mia fede e non voglio ammetterlo, o forse c’è qualcosa in me che devo cambiare e non voglio che Lui lo veda.

È inutile cercare di nascondersi da Dio, che conosce perfettamente tutti i nostri problemi e le nostre lotte, tutti i nostri pensieri, le paure, le ansie e cosa ci tiene lontani da Lui. Ricordate che nulla di ciò che potete dire potrà far sì che vi ami di meno, e allora dite tutto ciò che avete nel cuore. L’altro problema è che non serve a niente non presentargli i nostri pensieri. Come dicevo li conosce già, ma vuole comunque sentirli da noi. Non si possono risolvere le cose fin quando non se ne parla con Lui, e non c’è nulla che Dio non possa risolvere. E allora non abbiate paura! Più siete aperti con Dio, migliore sarà il vostro rapporto con Lui!

[Traduzione dall’inglese a cura di Roberta Sciamplicotti]

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