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Celebrare il Natale come G.K. Chesterton

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Possiamo far crescere il nostro amore per il Natale un po' ogni anno se prendiamo sul serio le nostre tradizioni

Il famoso scrittore G.K. Chesterton amava molto il Natale. Come giornalista attivo per molti anni all’inizio del XX secolo, scrisse numerosi articoli, poesie e opere teatrali sul perché gli piaceva tanto, analizzando in modo molto dettagliato una grande varietà di temi collegati al Natale, come perché il tacchino a Natale è sempre tanto buono o perché Babbo Natale sembrava avere per lui un affetto speciale.

Wikipedia CC

Col tempo Chesterton arrivò ad apprezzare il Natale ancor di più, e disse che lo valorizzava più di quando era bambino. È un’esperienza che condivido con lui, forse perché l’avidità pura e autentica che provavo da piccolo nei confronti di una pila di regali non mi riguarda più e ho imparato ad amare sempre più le tradizioni familiari di questa festività.

Amo vedere i miei figli che spargono carta da regalo ovunque e osservare il caos che creano affollandosi intorno all’albero quando lo decoriamo, tutti alla ricerca dei rami migliori per appendere le decorazioni. Amo mettere un vecchio disco di Natale di Dean Martin e ascoltarlo davanti all’albero illuminato.

Indipendentemente da come preferite celebrare il Natale, le tradizioni natalizie implicano una grande ricchezza di ricordi e d’amore. Chesterton diceva che amava il Natale non perché fosse frivolo, ma perché è molto serio, perché ha il serio compito di farci rimanere accanto ai nostri cari e avvicinarci tutti all’amore di Dio.

Per questo, le tradizioni natalizie dovrebbero essere affrontate ogni anno con freschezza. Chesterton ha alcune idee utili per prendere sul serio queste tradizioni, per mantenerle come qualcosa di essenziale e gioioso.

Aggiungete più dramma

Chesterton dice che “la gente si siede di notte finché sente suonare le campane, o cerca di dormire per poter vedere i regali la mattina dopo”. Per me è così. Quando ero bambino, ero così emozionato che riuscivo a malapena a riposare.

Ora che sono adulto, mi alzo presto per potermi sedere accanto all’albero con una tazza di caffè e vedere i bambini scendere al piano di sotto con gli occhi ancora assonnati. Tutta questa suspense rende il Natale molto “drammatico”. Il dramma è emotivamente soddisfacente, crea un senso di sollievo.

Per le vostre celebrazioni, aumentate il dramma e sottolineatelo. Nascondete il bambino Gesù fino alla mattina di Natale. Leggete il Canto di Natale di Dickens (che Chesterton adorava). Cantate canti natalizi insieme intorno al piano.

Qualunque siano le tradizioni che preferite, date loro un’autentica emozione drammatica, soprattutto al momento di sottolineare gli aspetti spirituali della festa, perché non c’è nulla di più drammatico della storia di vita reale del Natale.

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