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7 film da vedere per la prima o l’ennesima volta, a Natale (o quando ci va)

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Paola Belletti - Aleteia Italia - pubblicato il 23/12/17

Una rosa di titoli da mettere in agenda per i pomeriggi in famiglia durante le vacanze delle solennità natalizie

Quant’è bella la routine! Soprattutto quella dei giorni di festa. Ogni anno ci si ritrova, un po’ annebbiati dagli eccessi gastronomici (che rispondono in parte al dogma della Festività solenne, in parte a quello della gara tra suocere, cognate, mamme: con che cosa ci stupirà quest’anno nonnina?

E la zia, li farà ancora quei dolci che riescono solo a lei?) sui divani e le poltrone usati a pieno regime. E ad un certo punto qualcuno, potrebbe essere chiunque, lancia la proposta:

Che ne dite se scegliamo un bel film vecchio?”

“No dai uno recente!”

“E perché non un cartone animato? Tanto ora li fanno che piacciono anche a voi grandi!”

Vogliamo aiutarvi: ve ne indichiamo sette, ognuno con quello che, secondo noi, può insegnare o ricordarci.

1) Se Dio vuole

Tre cose: come si fa un vero coming out (“mamma, papà, sorella: voglio farmi prete”), il discernimento vocazionale, la conversione e la sua misteriosa ma irresistibile forza di propagazione, da una vita all’altra.




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2) Ogni tuo respiro

“Mi hai dato una vita meravigliosa”. E’ la moglie di Robin Cavendish oggi ultraottantenne a dirlo al marito. E non prima, ma dopo. Dopo la diagnosi di poliomielite e la prognosi a precipizio: morirà in pochi mesi. Unita all’altro monito: “nessuno in queste condizioni può vivere fuori dall’ospedale”. Invece visse. Per 36 anni. E non fu mai sopravvivenza, dice lei e le farà eco il figlio. Si inventarono la sedia a rotelle e il respiratore portatile. Sì, la vita si può godere profondamente anche in condizioni oggettivamente ostili. Alla faccia delle vite non più vite e delle frettolose misurazioni di qualità di moda oggi: cercate una qualità della vita alta? Lottate e circondatevi di amici, come i coniugi Cavendish. Il figlio, che è produttore di questo film e pure del Diario di Bridet Jones, ricorda gioia, divertimento e pochissima ansia, nella sua infanzia.

3) Il diario di Bridget Jones

Il produttore già lo conosciamo! Un cult, ormai. Si può rivedere forse alla ricerca di nuovi spunti.

Bridget ci trascina su e giù per le montagne russe di un’autostima instabile. Divertente, certo, ma anche un ottimo invito a cercare un assetto che non dipenda così tanto dall’ambiente esterno. Ricordate il clima emotivo del suo ufficio? O le uscite grevi della madre che la invita continuamente a trovarsi marito? La cosa più natalizia del film? Il maglione con la renna di Colin Farrell…

Anche l’idea di tenere un diario per conoscersi e tenersi d’occhio non è da scartare!

4) Wonder

Per questo – come per Breathe, alla posizione #2 –  sarà necessario abbandonare il divano e andare al cinema! Ma anche questo è un cliché che non ci dispiace confermare: durante le vacanze si va alla multisala almeno una volta! D’obbligo i popcorn e la bibita gassata. Le diete tutte dopo l’Epifania (che già che c’è potrebbe portarsi via pure un po’ di calorie in eccesso).

Essere apprezzati per quel che si è veramente da chi ci conosce veramente apre anche agli altri. Che alla fine si arrenderanno! Esaltante e commovente questa storia passata dalle pagine agli schermi grazie Julia Roberts e ai suoi figli. Di cosa abbiamo bisogno tutti? Di essere amati come siamo. E in fondo non siamo per niente male. Se ce la fa questo magnifico piccolo guerriero…

(magnifica la frase della mamma che risponde alla classica obiezione da figlio “Tu non sei brutto Auggy!”. “Tu lo devi dire per forza perché sei mia madre!”, “perché io sono tua mamma vale di più perché io ti conosco di più!”.

5) Mrs. Doubtfire

Il dolore enorme dei figli che subiscono la catastrofe della separazione e del divorzio dei genitori. Anche questo un classico. Il grande Robin Williams mette in scena una storia tragicamente diffusa. Matrimoni interrotti non sempre con la chiara consapevolezza del lutto che si infligge ai figli: questo film può essere un ottimo promemoria.

E anche i papà vanno guardati diversamente. Perché impoverirli della loro vitale relazione coi figli? E non solo…

6) P.s. I love you

Una commovente commedia romantica. Niente di epocale se non che le cose che contano alla fine funzionano sempre e per tutti: l’amore totale ed esclusivo, adolescenziale nei toni ma forse per questo audace, temerario. Con la pretesa di superare pure la morte, Un piccolo antidoto al cinismo!

7) Piccole donne

Sono quattro sorelle e ognuno, guarda un po’, è fatta a suo modo! Un best ever long seller della letteratura americana. Un must per l’educazione sentimentale femminile (lo dice anche La signorina Prim, nel suo risveglio), ma anche una semplice metafora della bellezza di essere ognuna fatta a suo modo e di crescere amando la propria famiglia, sposandone i valori, abbracciandone lo stile e le aspettative ma anche cercando di differenziarsi, di diventare, tutte, della vere donne.




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