Ricevi Aleteia tutti i giorni
Le notizie che non leggi altrove le trovi qui: inscriviti alla newsletter di Aleteia!
Iscriviti!

Non vuoi fare nessuna donazione?

Ecco 5 modi per aiutare Aleteia

  1. Prega per il nostro team e per il successo della nostra missione
  2. Parla di Aleteia nella tua parrocchia
  3. Condividi i contenuti di Aleteia con amici e familiari
  4. Disattiva il tuo AdBlock quando navighi nel nostro portale
  5. Iscriviti alla nostra Newsletter gratuita e non smettere mai di leggerci

Grazie!
Il team di Aleteia

iscriviti

Aleteia

Come rapportarsi alle persone che odiano il Natale?

Gpointstudio / Shutterstock
Condividi

Nel circolo familiare e di amicizie è molto probabile che ci sia qualcuno per il quale il Natale è un tormento. Ecco qualche suggerimento

Forse vi trovate già ad avere a che fare con questo problema. Si avvicinano le feste più sentite dell’anno e in ogni angolo del pianeta le famiglie preparano il modo per stare con i propri cari. La Vigilia, il giorno di Natale, l’ultimo dell’anno, Capodanno, l’Epifania…

In questi giorni tutti, chi più chi meno, si riuniscono con le persone più vicine. A volte è l’unica occasione per vedersi in tutto l’anno, e vale anche la pena di compiere un lungo viaggio per stare con la famiglia o tornare dal Paese in cui si è emigrati.

La “tristezza di Natale”

Vi è già successo che qualcuno rifiuti di partecipare alla cena di famiglia perché per lui il Natale è un tormento?

I dati che apporta la medicina segnalano che molte persone con problemi psichiatrici hanno difficoltà a gestire il Natale, e nei giorni in cui le famiglie si riuniscono e sembra esserci più gioia sono invece invase da un terribile senso di solitudine e tristezza. Alcuni definiscono questa situazione “Christmas blues”, “tristezza di Natale”.

Verónica Alcalá Herrera, docente della Facoltà di Psicologia dell’Università Nazionale Autonoma del Messico (UNAM), ha segnalato come causa di questa “tristezza di Natale” il disturbo affettivo stagionale che provoca il minor numero di ore di sole, e quindi l’inferiore fabbricazione di melatonina. A questa causa chimica potremmo aggiungere la componente affettiva.

Juan Manuel Tong Payán, direttore operativo della Direzione Generale per la Salute Mentale e le Dipendenze del Messico, ha reso noto che i sintomi depressivi – che interessano 300 milioni di persone in tutto il mondo – si aggravano particolarmente nel periodo natalizio. “Abbiamo una grande richiesta di visite mediche per questi motivi, con un aumento del 10-15%”, ha segnalato.

Tommaso79 / Shutterstock

È una realtà che non possiamo ignorare. Il Natale è per tutti, e deve esserlo anche la celebrazione, per quanto è possibile.

Per alcuni il Natale è il momento in cui si acutizza un dolore: l’anniversario della morte di un familiare molto caro, una rottura sentimentale… Non c’è neanche la voglia di compiere un bilancio dell’anno in cui se n’è andata una persona a cui si era particolarmente uniti.

Pagine: 1 2 3

Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni