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Ora, invece, Jovanotti passa davanti al Vaticano (VIDEO)

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Il testo è pieno di boh e forse ma il video abbonda di simboli religiosi cattolici: girato a Roma a due passi da S.Pietro," Oh, Vita!" di Jovanotti celebra la vita e anche il Suo innominabile autore?

La TV a volte resta accesa mentre facciamo altro ma solo se si spaccia come fornitore di sottofondo musicale. Eravamo sintonizzati su un canale TV di una radio commerciale tra le più ascoltate.

Ad un certo punto mi ritrovo a canticchiare molleggiandomi sulle ginocchia “Oh vitaaaa, oh viiiiiitaaaaa!”.

La voce riconoscibile all’istante anche dai più distratti, tipo me. Non solo per la S sfuggita alla riabilitazione di una logopedista ma per il timbro e tutto quanto.

Il cantautore nostrano un po’ rapper  Lorenzo Cherubini, che ho scoperto solo due giorni fa è a modo suo un devoto sui generis di Santa Teresa d’Avila, gira da sempre intorno al divino. Con tante sbandate che nei miei ardori giovanili avrei voluto contestargli con veemenza, ammonendolo circa i pericoli ai quali esponeva sé e i suoi tantissimi fans. (Anzi a pensarci è una cosa che si dovrebbe fare e credo che ricadrebbe a buon diritto in un atto di correzione fraterna).

Quanto mi faceva arrabbiare la grossolana associazione di santi cattolici, martiri protestanti, dittatori, icone radical-chic, incontrastati padroni col loro faccione di migliaia di T-Shirt, e sacerdoti di periferia che arruolava tutti a forza in un unico carrozzone multicolore. E a suo irresponsabile parere tutto questo agglomerato formava un’unica grande chiesa che andava avanti “nonostante il Vaticano”!

Ma ora, noto, fermandomi davanti allo schermo mentre sbrigo alcune delle faccende domestiche “della lista” (che tanto non si accorcia lo stesso) che davanti al Vaticano ci ha girato un intero video. E i simboli religiosi cattolici abbondano. Il Crocifisso, uno come scultura lignea alle sue spalle e uno come gioiello appeso in bella vista al collo del cantante. La statua di Maria SS e tanti volti normali, del popolo. Moltissimi sono quelli di religiosi.

Certo sono proprio le persone che realmente vedremmo passare per quelle vie (diverse sono le targhe delle strade inquadrate): suore, sacerdoti, il Papa nelle statuette souvenir.

Non sa se esiste un Dio, dice nel testo con il minimo relativista assoluto: “boh!”. Eppure un autore della vita c’è e lui non riesce a proprio a non celebrarla, la vita.

Celebra la vita, celebra i volti, i baci, le relazioni, l’uomo. Celebra pure Lucio Dalla, un vero convertito, un sedotto da Cristo, un devoto di S. Antonio da Padova.

Forse è così, soprattutto per noi italiani. La mamma la trattiamo un po’ male ma resta sempre la Mamma. E alla Chiesa, come una mamma spesso bistrattata ma forte e sempre presente, alla fine vogliamo tutti un po’ di bene.

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