Non vuoi fare nessuna donazione?

Ecco 5 modi per aiutare Aleteia

  1. Prega per il nostro team e per il successo della nostra missione
  2. Parla di Aleteia nella tua parrocchia
  3. Condividi i contenuti di Aleteia con amici e familiari
  4. Disattiva il tuo AdBlock quando navighi nel nostro portale
  5. Iscriviti alla nostra Newsletter gratuita e non smettere mai di leggerci

Grazie!
Il team di Aleteia

iscriviti

Aleteia

Vischio, non solo la tradizione ma le sue proprietà benefiche

Condividi

Antipertensivo naturale, aiuta infatti a regolare il sistema cardio-circolatorio e a prevenire l'aterosclerosi. Applicato localmente è efficace contro la sciatica e i dolori reumatici.

Mentre a tutti è nota la tradizione secondo cui durante il periodo natalizio sia di buon auspicio per chi si ama baciarsi sotto al vischio, in pochi sanno che questa pianta possiede anche delle proprietà fitoterapiche e recentemente è al centro di numerose ricerche in ambito oncologico nella terapia complementare, infatti possiede delle particolari molecole come gli alcaloidi, le viscotossine e le lectine che in vitro hanno dimostrato essere efficaci nel potenziare il sistema immunitario, incrementando la produzione di linfociti T e aumentando l’attività delle cellule natural killer e si spera che in futuro possano essere condotti ulteriori studi a conferma dei precedenti.

Le proprietà fitoterapiche

La caratteristica principale del Viscum album è quella di essere un antipertensivo naturale, aiuta infatti a regolare il sistema cardio-circolatorio e a prevenire l’aterosclerosi.
Applicato localmente sarà efficace contro la sciatica e i dolori reumatici.

Pixabay/Kapa65

La tisana

In erboristeria potrete trovare il vischio e per preparare una tisana ipotensiva, basterà mescolare 3gr di vischio e 20 gr di biancospino ed utilizzare un cucchiaio di preparato in una tazza di acqua bollente in cui verrà lasciato per dieci minuti, dunque filtrare e bere lontano dai pasti.
Generalmente sono consigliate 2-3 tazze al giorno.

Attenzione: mai consumarne le bacche che sono molto tossiche, evitare l’utilizzo della pianta anche in gravidanza e allattamento.

Come è nato il vischio

Nella tradizione cristiana si racconta una storia che ha per protagonista la pianta natalizia, si narra infatti che vicino Betlemme viveva un anziano commerciante per il quale i soldi erano l’unica fonte di gioia e si era ritrovato solo e senza amici.
Una sera fu attirato da voci di festa nelle strade e una volta giunto fuori, venne accolto da uomini che gli gridavano: “Fratello! Non vieni con noi?”, il vecchio non poteva capire come qualcuno potesse chiamarlo fratello, proprio lui che aveva passato tutta la vita ignorando il prossimo, ma si fece cogliere dall’entusiasmo e li seguì.
Giunti a destinazione, vide che tutti anche i più poveri portavano doni ad un bambino appena nato, cantando e lodando Dio, ma lui non aveva nulla con se e proprio lui che era il più ricco si presentava a mani vuote, cosi una volta davanti al bambino si inginocchiò e il suo cuore si sciolse mentre chiedeva perdono per tutto il male commesso e da quelle lacrime lasciate sul terreno spuntarono due foglioline e divennero le bacche del vischio.

Pixabay

QUI IL LINK ALL’ARTICOLO ORIGINALE

Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni
I lettori come te contribuiscono alla missione di Aleteia.

Fin dall'inizio della nostra attività nel 2012, i lettori di Aleteia sono aumentati rapidamente in tutto il mondo. La nostra équipe è impegnata nella missione di offrire articoli che arricchiscano, ispirino e nutrano la via cattolica. Per questo vogliamo che i nostri articoli siano di libero accesso per tutti, ma per farlo abbiamo bisogno del vostro aiuto. Il giornalismo di qualità ha un costo (più di quello che può coprire la vendita della pubblicità su Aleteia). Per questo, i lettori come TE sono fondamentali, anche se donano appena 3 dollari al mese.