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Perché nel presepe inseriamo certi personaggi se nei Vangeli non vengono menzionati?

Jax973 / Shutterstock
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Ripercorriamo in dettaglio la scena tradizionale della Natività e gli elementi che la compongono

Da quando San Francesco ha inaugurato la prima scena della Natività, varie culture di tutto il mondo hanno apportato elementi particolari alla tradizione natalizia popolare, ma ci sono alcuni aspetti comuni che rappresentano varie parti della storia della Natività.

Stalla o grotta

San Luca spiega che Maria “diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo depose in una mangiatoia, perché non c’era posto per loro nell’albergo” (Luca 2,7). Il passo non menziona una stalla come la conosciamo al giorno d’oggi, e all’epoca gli animali erano tenuti nelle grotte.

Per molto tempo nella storia della Chiesa le rappresentazioni della nascita di Gesù includevano una grotta, e alcune scene della Natività conservano questa tradizione. Gli artisti cristiani, però, hanno finito per inserire la nascita di Gesù in un contesto moderno, e quindi è nata la “stalla”, che è diventata una parte centrale della scena della Natività.

Asino

Nei racconti biblici non si menziona alcun asino, ma un antico documento chiamato Protovangelo di Giacomo racconta che Giuseppe fece salire Maria su un asino per affrontare il lungo viaggio che li attendeva. All’epoca gli asini erano un mezzo di trasporto comune, e vista la distanza che dovevano percorrere aveva perfettamente senso. Per questo motivo nelle scene della Natività appare sempre l’asino, quello che portò la Madre di Dio (e Dio stesso nel suo grembo).

Bue

In un documento extrabiblico diverso, lo scrittore dice che alla nascita di Gesù era presente un bue. Probabilmente questo fatto deriva dalle parole del profeta Isaia, che scrisse: “Il bue conosce il proprietario e l’asino la greppia del padrone, ma Israele non conosce e il mio popolo non comprende” (Isaia 1, 3). In questo passo, si vede che gli animali sanno chi è il Signore, ma il resto del mondo si è ribellato a Lui.

Maria e Giuseppe

Le due figure principali della scena della Natività appaiono in genere inginocchiate di fronte alla mangiatoia in cui giace Gesù. Entrambi sono in atteggiamento di preghiera e meraviglia di fronte al mistero che è appena avvenuto davanti ai loro occhi.

Pastori

Seguendo la narrazione biblica, i pastori sono un elemento essenziale di qualsiasi scena della Natività, e la loro presenza corrisponde a questo passo del Vangelo di Luca: “’Andiamo fino a Betlemme, vediamo questo avvenimento che il Signore ci ha fatto conoscere’. Andarono dunque senz’indugio e trovarono Maria e Giuseppe e il bambino, che giaceva nella mangiatoia” (Luca 2, 15-16).

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Tags:
presepe
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