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Se lasciamo disinnescare del tutto la potenza esplosiva del Santo Natale non ci resterà che festeggiare i festeggiamenti. Ma Lui, intanto, nasce lo stesso

Lettere a una moglie #2 (ovvero l’esodo del duo con l’anello noto in tutto il mondo come Mienmiuaif) di Giuseppe Signorin

Speriamo di riuscire a registrare “Buon Natale, Buone Feste o Buon Albero?”, amore mio. Manca poco al grande giorno e il tempo stringe. Però è importante decidersi in fretta, gli auguri non è il caso di farli dopo il 25 dicembre.

Dobbiamo registrarla assolutamente prima per contribuire in maniera decisiva a un dibattito che ha già visto i nostri amati Thegiornalisti sfornare una hit per Radio Deejay, “Happy Christmas John”, in cui dicono di non avere in mente un amore più grande della loro nonna che cucina alla tv.

Anche se nel Vangelo c’è scritto che “Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la vita per i propri amici”, e io in tutta confidenza mi fido di più del Vangelo, per quanto la nonna dei Thegiornalisti non ho dubbi che sia una signora buonissima che cucina benissimo. I Thegiornalisti poi augurano un “Happy Christmas” sia a Yoko e John (Lennon) che a Andy e George (gli Wham!).

Politicamente correttissimi. E parlano di tirare la neve e abbracciarsi ancora, di esprimere desideri e tante altre cose carinissime. Io spero sia una presa per i fondelli. Dimenticarsi del protagonista del Natale, Colui che nasce, per una cosa così mielosa, sarebbe ancora più insopportabile. Ma per fortuna Facebook ci invita a diffondere lo spirito delle feste.

Dopo l’arte per l’arte, le feste per le feste. Che cosa festeggi? Le feste. Festeggiare le feste. Geniale. Da queste premesse la tentazione di festeggiare l’albero, che appare nella coda della canzone ancora inedita dei Mienmiuaif. Augurare “Buon Albero” non dovrebbe offendere nessuno. Grazie a Dio qualche giorno fa ha sbottato in maniera ineccepibile il filosofo ateo Massimo Cacciari.

Leggi anche: Per Massimo Cacciari il Natale è stato “ucciso” dai cristiani

Se l’è presa prima di tutto con i cristiani, la cui indifferenza ha lasciato morire il Natale.

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