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A Napoli dopo il “caffè sospeso” anche barba e capelli gratis per le famiglie più povere

BARBER VOLOUNTEER
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I parrucchieri e i volontari dell’associazione “Salvi per un pelo” tagliano gratuitamente i capelli a chi non può permettersi il coiffeur

È sempre bello leggere notizie come questa! Soprattutto in un periodo dell’anno così speciale che ci prepara alla nascita di Gesù. La generosità partenopea è maestra e ci è d’esempio. Infatti dopo il “caffè sospeso”, ovvero la pratica di lasciare pagato un caffè al bar per “offrirlo” a chi non ha i soldi, arrivano barba, capelli e parrucco gratis.

“Salvi per un pelo”

A Napoli infatti l’associazione “Salvi per un pelo”, formata da parrucchieri ed estetiste, offre gratuitamente mani e forbici (e pinzette) per le famiglie in difficoltà economiche che non possono permettersi il coiffeur. Agli uomini barba e capelli e alle signore taglio e semplici trattamenti viso come la cura delle sopracciglia. E noi donne sappiamo quanto voglia dire! Perché a volte basta vedersi in ordine per affrontare con più grinta le prove della vita e i momenti difficili.

A colpire non è solo la gratuità del servizio offerto da questi professionisti ma la riflessione sugli effetti benefici che le persone ricevono: il sorriso, la gentilezza, la speranza e la bellezza che questi operatori attraverso la loro professione regalano con una chioma vaporosa e una rasatura perfetta.

Infatti questo servizio per chi è in difficoltà economica non riveste solo il significato di cura per l’immagine estetica,  ma rivela un’attenzione speciale alla dignità dell’altro che beneficia di questa iniezione di autentica solidarietà.

“È un modo per dare un significato concreto al Natale che si avvicina”

Il presidente dell’associazione Pasquale Penza ha parlato dell’iniziativa ne ha spiegato la motivazione profonda:

“Ci sono tante richieste da parte delle associazioni di senza fissa dimora. Ogni settimana cerchiamo di fare fronte spostandoci in varie zone della città”.(Huffpost.it)

E poi:

“La nostra maggiore soddisfazione è quella del ringraziamento che riceviamo da queste persone. È un modo per dare un significato concreto al Natale che si avvicina”. (Huffpost.it)

Soprattutto padri di famiglia

Non sono solo i clochard ad usufruire di questi servizi, ma a presentarsi di fronte alle forbici sono soprattutto padri di famiglie monoreddito con problemi economici a causa della crisi e la pressante responsabilità di mantenere dignitosamente i figli. Quindi di solito sono costretti per risparmiare ad arrangiarsi da soli o a farsi tagliare i capelli dalle loro mogli. Per carità, un gesto bellissimo, ma l’esito finale dipende dalle capacità manuali della consorte. Nel mio caso il marito non sarebbe particolarmente fortunato! 🙂

Pasquale Penza insieme al suo gruppo di collaboratori organizzano con passione e precisione gli appuntamenti in modo che tutto si svolga ordinatamente nel miglior modo possibile.

Il salone – provvisto di poltrone e phon – è stato allestito, con l’aiuto della quarta Municipalità presieduta da Giampiero Perrella, nel piazzale antistante la scuola Dante Alighieri. Solitamente l’iniziativa si svolge il lunedì, giorno di chiusura di questi esercizi, ma domenica scorsa in occasione della festa dell’Immacolata il servizio è stato offerto di domenica in piazza Carlo III, di fronte al Real Albergo dei Poveri, la grandiosa opera settecentesca voluta da Carlo III di Borbone per offrire riparo agli indigenti.

Possiamo scherzosamente concludere che grazie a questa iniziativa i napoletani in difficoltà non avranno più “un diavolo per capello”, ma angeli armati di forbici per domare le loro chiome.

 

 

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