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Che si fa per il ponte dell’Immacolata?

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Immacolata Concezione - Giambattista Tiepolo 
Museo Nacional del Prado, Madrid
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Programma di una piccola vacanza e occasione di gratitudine per la nostra grande Madre e Mediatrice

Che si fa per il ponte dell’Immacolata?

Domanda forse oziosa che rimbalza già nelle teste o nei messaggi in chat.

Per chi può viaggiare magari il problema è la meta. Per molti altri no. Eppure è bello per tutti, anche per chi non può spostarsi, godere di qualche giorno di festa e riposo.

Il 2017, sfregiato ancora da record negativi, è vero, è però uno di quegli anni che si dispongono bene circa i giorni della settimana e creano quelle belle occasioni per cui intorno ad una festa, – sì, resistono le nostre feste cattoliche!- si radunano altre giornate prossime alla Domenica ed ecco che ci si offre una piccola oasi, una breve vacanza. Un ponte!

quest’anno abbiamo “il ponte” per l’Immacolata. (Ricordiamo che festeggiamo il concepimento di Maria e non la sua nascita!)

E va bene, accettiamo pure questa abbreviazione. Ma allora sulla parola ponte carichiamo anche noi il nostro significato.

Tra le litanie a Lei dedicate non mi è tornata alla mente, e nemmeno è saltata fuori tra i risultati di Google, il titolo di ponte. Ci sono quello di porta, di vaso, di torre, di tempio.

Esiste però un sontuoso inno bizantino, antico, che le ricama attorno tante poetiche immagini e c’è proprio una breve sequenza che recita così:

Ave, o scala celeste che scese l’Eterno.
Ave, o ponte che porti gli uomini al cielo.
Ave, tu porta del sacro mistero.

È l’antico inno Akáthistos.

Scala, ponte, porta.

Sì! Maria è ponte, è anche ponte. Per noi rimasti di qua dal burrone, dopo che il manto stradale è rovinato giù, in fondo, per via di una catastrofe originaria (sì, questo è il peccato originale). Lei è il nuovo indistruttibile passaggio, è aperto, solido, sicuro. Bellissimo!

Maria, proprio perché privata d’Ufficio  del peccato – ma sempre in forza della prossima Redenzione che Cristo avrebbe compiuto – è infrangibile.

Ecco, allora, cosa possiamo fare per il ponte dell’Immacolata!

Guardare fuori dai finestrini, godere del bianco della neve, dove già sarà caduta, ammirare fiumi sopravvissuti alla siccità ed ora baluginanti di riflessi. Stupirci dei disegni che la brina ha realizzato in una notte, fregandosene del sole che ad un certo punto li cancella.

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