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Evangelizzare sorseggiando una birra? Si può nei pub francescani

Il simbolo del Friar Pub
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L'esperimento del Friar Pub di Monza raccoglie ogni mese i giovani che tra un brindisi e una canzone fanno vita fraterna e preghiera comunitaria

Evangelizzare al pub di fronte ad una bella e fresca “bionda”? Si può! Come insegna l’esperienza dei giovani frati francescani di Monza. Un reportage del Corriere della Sera (2 dicembre) racconta l’invenzione del pub in salsa francescana.

Frate Ivano, 34 anni, padovano, arrivato a Monza lo scorso anno, al Convento delle Grazie Vecchie a ridosso del Lambro e del muro di cinta del parco insieme ai fratelli francescani Gianbattista, Antonio e Francesco, anche loro appena arrivati a Monza, che ha avuto l’idea di trasformare i locali dell’antica filanda del convento del 1400 nel Friar Pub, un vero e proprio locale che apre una sera al mese e richiama centinaia di giovani tra i 20 e i 35 anni.

Keller o Apa?

Da quando Monza è stata scelta come Centro della pastorale giovanile francescana del nord d’Italia arrivano giovani anche da fuori regione e c’è collaborazione con i centri di Torino, Bologna e Vicenza. La serata inizia con una birra: la «Keller» chiara e a bassa fermentazione per i non esperti o la «Apa» dalle note agrumate e amarognole dei luppoli americani.

«Al massimo tre bicchieri a sera — spiega frate Antonio — ed è birra di qualità, pluripremiata e prodotta da un altro convento monzese, quello dei frati Barnabiti del Carrobiolo nel centro storico. E per chi non beve abbiamo anche tisane e biscotti».

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L'equipe del pub allestisce la sala

Offerta libera… in una damigiana

Per pagare si lascia un’offerta in una damigiana e il ricavato serve per abbellire il locale, acquistare un proiettore per la sala cinema, intonacare.

Le serate si chiudono a mezzanotte «ma tanti giovani — spiega frate Francesco, responsabile nazionale della Gioventù Francescana — tornano per aiutarci nella gestione dell’ostello o della mensa dei poveri».

Nessun obbligo di essere credenti

Prossime aperture del Friar Pub il 22 per la festa di Natale, poi sono disponibili 80 posti per un fine anno diverso.

Naturalmente non c’è nessun obbligo e tra i giovani che vengono qui ci sono anche non credenti o cattolici poco praticanti che trovano nel pub del convento un ambiente accogliente dove è facile parlare con i coetanei e fare amicizia.

Ogni mese un tema diverso

«Con le nostre forze e l’aiuto di un gruppo di giovani della Gioventù Francescana organizziamo una serata al mese su un tema diverso che non sveliamo fino all’ultimo — spiega frate Ivano — abbiamo fatto un percorso sui cinque sensi per riflettere sul gusto, sulla differenza tra sentire e ascoltare, guardare e vedere, sul tatto per entrare in relazione. Abbiamo giocato con i profumi per arrivare a parlare di noi stessi e dei ricordi».

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I ragazzi preparano i tavoli per la serata

Catechismo all’Irish Pub

Quello del Friar Pub di Monza non è l’unico esperimento di evangelizzazione francescana nei pub. Un’altra realtà interessante, si legge su www.sanfrancesco.org (2016) è quella di Silvi Marina in provincia di Pescara. La parrocchia Santa Maria Assunta, hanno iniziato da qualche anno con il giovane parroco, fra Maurizio Di Paolo, l’esperienza di riunirsi di tanto in tanto al pub Murphy’s Irish Pub della cittadina pescarese per sviluppare una catechesi diversa dal solito, tra stuzzichino, panini e birre. Con l’arrivo del nuovo sacerdote Massmiliano Di Carlo, l’esperimento voluto dal francescano Di Paolo sta proseguendo sempre con successo.

Vicino al Colosseo

Poco lontano da Colosseo, a Roma, c’è il convento di San Bonaventura al Palatino che ospita una fraternità francescana molto attiva e giovane. I frati romani si sono distinti per la gestione del Friar pub, sempre al Palatino, il pub francescano che due volte al mese raduna numerosi giovani della capitale promuovendo serate a tema. Anche in questo caso l’evangelizzazione verte su una discussione molto ampia e informale con giovani e frati che si confrontano sui temi caldi del momento e i loro riflessi sulla fede. Il finale della serata, al Friar Pub della Capitale, è segnato, come da tradizione, da un brindisi beneagurale.

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