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Perché i cattolici non solo possono, ma dovrebbero criticare

ZASMUCONA KOBIETA

Tara Moore/Getty Images

Catholic Link - pubblicato il 04/12/17

4. Il vero discernimento e la vera guarigione sono un movimento dall’interno all’esterno

Fin dall’inizio, i cristiani che coglievano meglio e più pienamente il messaggio di Dio hanno intrapreso una ricerca radicale di santità, diagnosticando e sradicando i propri peccati mentre – in alcuni casi – cercavano di guarire e di educare chi li circondava sulla natura del peccato. I nostri eroi nella fede sono i migliori e più grandi ex peccatori: San Paolo, Santa Maria Maddalena, Sant’Agostino… non li chiamiamo ipocriti, li chiamiamo santi. Hanno permesso a se stessi di essere guariti da Gesù, e hanno cooperato con la Sua grazia salvifica.

5. Ma la chiarezza e la guarigione sono autodiffusive – cercano di andare al di là di sé

Il mondo lì fuori è pericoloso, ma se amiamo – se siamo animati dall’amore di Cristo – non possiamo fermarci alla nostra guarigione. Non posso stare veramente e perfettamente bene se il mio ecosistema e le persone che lo occupano sono feriti, e se la nostra guarigione è autentica non può essere contenuta. Desidera condividersi. Quando abbiamo incontrato Cristo non riusciamo ad essere indifferenti alla sofferenza che ci circonda.

Gesù ha inviato i suoi apostoli per guarire, salvare, convertire e liberare. Si sono visti assegnare un compito attivo. Erano perfetti fin dall’inizio? Assolutamente no! Ma un compito ha purificato l’altro: sono stati guariti e formati in Cristo perché hanno portato la guarigione e la formazione di Cristo nel nostro mondo agli altri.

6. E tuttavia siamo sempre in viaggio – un continuum personale tra luce e oscurità

Visto che al mondo esiste il male, il male che ci corrompe e ci divora, dobbiamo discernere abbastanza per riuscire a vederlo e a distinguerlo dal bene. Parte della capacità di vederlo, però, consiste nel coltivare la disciplina, ad esempio le virtù.

Se indulgo in un vizio particolare, lo giustificherò negli altri. Se ho iniziato a sradicare e a rifiutare un vizio particolare, se sono davvero onesto, sarò probabilmente più empatico nei confronti di chi ci è immerso… ma la mia volontà di vedere la verità si estende anche a questi. Non c’è un atteggiamento orgoglioso o alla “Sono più santo di te”, ma un confidare nella grazia di Dio e un anelito a che anche mio fratello, il mio vicino, veda la verità per tirarsi fuori da quel peccato che una volta ha ferito anche me, lo stesso peccato che ora vedo per quello che è.

7. Il che mi porta ai sacramenti…

La duplice natura – guaritrice e fortificante – della Santa Messa e dell’Eucaristia è una medicina e vitamina quotidiana per l’anima ferita, disorientata e malnutrita. La Messa è carica del linguaggio e degli atteggiamenti di contrizione, di supplica per ottenere il perdono. È esattamente quello di cui abbiamo bisogno per continuare ad essere buoni e a cercare di vedere il giusto in un mondo che pecca. E ne abbiamo bisogno sempre di più.

Ma c’è un partner necessario: il sacramento della riconciliazione è il “cardine dei cardini”, per tornare all’analogia che ho usato all’inizio. Andate. Siate perdonati.

Permettete a Dio di guarirvi per poter tornare nel nostro mondo un po’ migliori – per il vostro bene, ma ancor di più per quello di chi vi circonda che non conosce Gesù, che ha dimenticato come pensare criticamente e finisce per essere ferito e per ferire gli altri per la sua riluttanza a “criticare”.

La chiarezza è carità, e i cattolici ricorrono quotidianamente a Colui che è entrambe – Claritas et Caritas – e che ci dona Se stesso.

E allora smettete di sentirvi in imbarazzo. Cosa aspettate? Andate e giudicate!

[Traduzione dall’inglese a cura di Roberta Sciamplicotti]

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giudicaresenso di colpa
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