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Papa Francesco ha toccato una questione quasi proibita, e i media hanno finto di non sentire

Marko Vombergar / Aleteia / I.Media
Benvenuto a Papa Francesco nella Nunziatura di Bogotà (Colombia), 6 settembre 2017
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Perché non se ne parla? Solo perché l’hanno perpetrata i comunisti?

E sono anche in pochi a sapere degli altri 14 milioni di persone assassinate dal comunismo solo in Unione Sovietica, per non parlare delle altre vittime in un’orribile lista di esseri umani sterminati dal comunismo in tutto il mondo nel corso del XX secolo:

  • 65 milioni nella Repubblica Popolare Cinese
  • 1 milione in Vietnam
  • 2 milioni in Corea del Nord
  • 2 milioni in Cambogia
  • 1 milione nei Paesi comunisti dell’Europa dell’Est
  • 1,7 milioni in Africa
  • 1,5 milioni in Afghanistan
  • 150.000 in America Latina
  • 10.000 come risultato delle azioni del movimento internazionale comunista e dei partiti comunisti non al potere.

Questa somma terribile di 94,4 milioni di persone sterminate dai regimi comunisti è stimata dagli autori de “Il Libro Nero del Comunismo: Crimini, Terrore, Repressione”, un’opera collettiva di professori e ricercatori universitari europei guidati dal francese Stéphane Courtois.

Dato che il libro è del 1997, ovviamente non abbraccia le morti avvenute da allora fino ad oggi nelle zone che hanno continuato ad essere soggette a quel regime e ai suoi metodi essenzialmente repressivi, come la Cina e la Corea del Nord, né ovviamente, in quelle che hanno fatto marcia indietro nel loro percorso democratico per riproporre questa aberrazione storica – come il Venezuela di Chávez e Maduro.

In un’epoca in cui le farse di stampo socialista tornano a presentarsi al mondo come “liberatrici del popolo” (si veda ancora una volta il Venezuela, ma anche le modalità di “riaggiustamento della ricchezza” praticate dai Governi di ideologia socialista in Paesi come Cuba, l’Argentina e il Brasile), la verità sul comunismo viene in genere evitata in televisione e sui grandi quotidiani al servizio di questo progetto di potere – che non è esattamente un potere “del proletariato”, come predica sfacciatamente la sua propaganda (a questo proposito, è sempre utile ricordare il riassunto magistrale di George Orwell dell’“uguaglianza” realizzata dal comunismo: “Tutti sono uguali, ma alcuni sono più uguali di altri”).

In questo contesto ideologico e di tergiversazione sui fatti che è una sua caratteristica peculiare, è quindi degno di lode che Papa Francesco abbia parlato chiaramente dell’Holomodor e di un altro genocidio ampiamente “dimenticato” dal mondo fino a poco tempo fa: quello perpetrato dalla Turchia ottomana contro l’Armenia cristiana nel 1915.

[Traduzione dallo spagnolo a cura di Roberta Sciamplicotti]

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