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Papa Francesco ha toccato una questione quasi proibita, e i media hanno finto di non sentire

Marko Vombergar / Aleteia / I.Media
Benvenuto a Papa Francesco nella Nunziatura di Bogotà (Colombia), 6 settembre 2017
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Perché non se ne parla? Solo perché l'hanno perpetrata i comunisti?

Papa Francesco ha ricordato i quasi 3,5 milioni di vittime della fame provocata deliberatamente nei campi dell’Ucraina per via delle politiche del dittatore comunista Joseph Stalin, dell’ex Unione Sovietica, tra il 1932 e il 1933 per “collettivizzare” fattorie, bestiame e terre agricole.

L’episodio, oggi chiamato Holodomor, è stato quello di maggiori proporzioni ma non l’unico del suo genere: 1,5 milioni di persone in Kazakhstan e quasi un altro milione di abitanti del nord del Caucaso e delle regioni lungo i fiumi Don e Volga hanno subito un supplizio simile nella stesso periodo, sempre causato intenzionalmente dal Governo comunista.

In un messaggio al popolo ucraino, Papa Francesco ha menzionato “la tragedia dell’Holodomor, la morte per fame provocata dal regime staliniano con milioni di vittime. Prego per l’Ucraina, perché la forza della fede possa contribuire a guarire le ferite del passato e promuovere oggi cammini di pace”.

Il genocidio ucraino iniziò per via della resistenza di molti contadini del Paese alla collettivizzazione forzata, una delle basi del regime comunista per sopprimere la proprietà privata. I sovietici confiscarono massicciamente bestiame, terre e fattorie degli ucraini e imposero loro punizioni che andavano dai lavori forzati agli omicidi sommari, passando per brutali sfollamenti di intere comunità.

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