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Ricky Memphis: “Sono cresciuto in un ambiente anticlericale ma sentivo sempre un’attrazione verso Gesù”

Omar Bai - NurPhoto
Ricky Memphis (real name Riccardo Fortunati) Italian actor during the tv show Che Tempo Che Fa in Milan, Italy, on March 26, 2017. (Photo by Omar Bai/NurPhoto)
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L’attore romano ospite al Maurizio Costanzo Show ha parlato della sua fede. E non era la prima volta.

Ricky Memphis, l’attore romano protagonista di tante pellicole e molti film per il piccolo schermo, è stato ospite nella puntata del 10 novembre al Maurizio Costanzo Show dove ha parlato apertamente dell’ambiente ateo in cui è cresciuto e della fede ritrovata “grazie a Dio”:

«Ad un certo punto mi sono liberato da tutte le sovrastrutture, da tutto quello che mi volevano inculcare dove sono cresciuto. Io sono cresciuto in un ambiente abbastanza anticlericale e antireligioso e all’epoca mi vergognavo un pochettino di credere ma sentivo sempre quest’attrazione verso Gesù Cristo. Poi ad un certo punto ho iniziato a pensare con il cervello mio e ho scoperto la fede, grazie a Dio».

D’altronde quel palcoscenico è familiare per l’artista, è stato il trampolino di lancio per la sua carriera cominciata nel 1990 proprio in quella trasmissione grazie ad una giornalista che una sera lo ascoltò recitare in un locale underground le sue poesie metropolitane in romanesco. E forse, se non l’avesse notato, oggi sarebbe ancora un manovale, senza diploma ma appassionato di lettura e scrittura.

“Sentivo sempre quest’attrazione verso Gesù Cristo” ha detto. Parlando con serietà e compostezza. Ed io sono rimasta sorpresa, non me lo aspettavo. È raro sentire pronunciare il nome di Nostro Signore in televisione.

Attore molto apprezzato, distante dal gossip, sorriso simpatico, atteggiamento pacato, carattere introverso con la sua inimitabile cadenza romana, ha fatto affezionare il pubblico che non l’ha più abbandonato con la fortunata serie tv Distretto di Polizia, dove interpretava il mitico ispettore Mauro Belli.

All’età di 4 anni perde suo padre

Riccardo Fortunati, nome d’arte Ricky Memphis – scelto in omaggio a Elvis Presley – classe 1968, ha vissuto una fanciullezza segnata dalla perdita del papà che muore quando lui ha solo quattro anni a causa di un incidente stradale. Nonostante il dolore, l’affetto e il calore della famiglia e dei parenti gli regalano un’infanzia allegra e vivace. Infatti in un’intervista racconta:

«La mia vita è stata segnata dalla precoce morte di mio padre in un incidente stradale, avvenuta quando avevo solo quattro anni: lui lavorava in trasferta a Taranto e faceva di tutto per tornare spesso a Roma ed incontrare mia mamma Rosa, me e la mia sorellina più piccola. Dopo quella tragedia, siamo andati ad abitare a casa di mia nonna e la mia infanzia è stata ugualmente felice, rumorosa e divertente, piena di bambini: mia madre ha dodici fratelli e sorelle, quindi sono cresciuto con tanti zii e cugini che abitavano quasi tutti nello stesso quartiere romano». (ioacquaesapone.it)

“Gesù è stato il mio vero Padre”

Nello stesso articolo confida come sia stato difficile vivere l’assenza del padre e di come la profonda relazione personale con Gesù sia stata un sostegno:

«Naturalmente i problemi si scoprono crescendo: mia mamma è stata sempre molto presente, ma è molto difficile non avere un padre ed una relazione maschile, soprattutto in un ambiente sociale alquanto duro come la strada dei sobborghi della Capitale. Solo con il tempo mi sono reso conto di quanto questo dolore e questa mancanza mi abbiano segnato. Però, dentro di me ho sempre sentito la presenza di Dio ed ho sperimentato un continuo scambio con Gesù. Con Lui ho sempre avuto una relazione personale che mi ha allevato e fatto crescere: Gesù è stato il mio vero Padre» (ioacquaesapone.it)

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