Aleteia

Sapete come le nonne preparavano il sapone?

Condividi
Commenta

Realizziamo insieme un detergente naturale per la casa e il bucato proprio come una volta, con la cenere!

Il momento del bucato una volta era un pò come il caffè con le amiche oggi per noi, quando tutte le donne del paese con la “bagnarola” in testa piena di panni sporchi si incontravano in piazza per andare insieme al fiume a lavare la biancheria. Immagino che per non pensare alla fatica si davano alle chiacchiere, si facevano scherzi e si raccontavano i segreti…

Il grande mistero però di tutta questa storia per me è sempre stato il sapone… o meglio, con cosa le lavandaie lavassero i loro panni sporchi!

Mia nonna mi diceva che veniva usata la cenere e chiaramente le spiegazioni che mi davo, tra lenzuola cosparse di cenere e macchie tolte strofinandocela sopra come se fosse uno scrub, non erano del tutto esaurienti.

Il sapone di una volta

La mia curiosità è stata soddisfatta quando finalmente ho scoperto il segreto del sapone di una volta!

La cenere che si raccoglieva nel camino veniva trattata in modo da ricavare un prodotto, la lisciva che insieme agli scarti del maiale era essenziale per la produzione del sapone, preziosissimo al tempo, tanto che non se ne poteva sprecare nemmeno un pezzettino.

Un altro modo per fare il sapone era con la soda e i soliti scarti del maiale ed in quel caso la lisciva veniva usata per potenziare l’effetto del sapone; la biancheria insaponata si riponeva in un fusto di legno con un piccolo buco sul fondo, da qui il termine “bucato” e su di essa veniva riversata la lisciva.

Il tutto rimaneva per una notte intera a scolare in un contenitore riposto sotto all’apertura del fusto che raccoglieva la “bucaticcia”, un mix di sapone e lisciva che veniva poi usata per lavarsi il corpo e i capelli per non sprecare proprio nulla.

Il bucato era poi messo ad asciugare all’aria per una notte intera, perchè si credeva che l’aria frizzante della notte “disinfettasse” i capi.

Anche oggi possiamo realizzare a casa nostra il sapone nello stesso modo in cui lo preparavano le nostre nonne,  iniziamo a mettere da parte la cenere!

Flowerista

Come preparare la lisciva dalla cenere

Prepariamo insieme la lisciva con la ricetta originale di mia nonna!

Di cosa abbiamo bisogno:

Quello di cui avremo bisogno sarà una pentola antiaderente, assolutamente non rivestita di alluminio, che useremo solo a questo scopo perchè potrebbe rovinarsi, un mestolo rigorosamente di legno, anche questo da usare solo per produrre la lisciva e della semplicissima acqua del rubinetto e della cenere del camino, facendo attenzione che sia di legna e che non sia stata usata carbonella, pellet o “accendifuoco” chimici, inoltre il consiglio della nonna era di non aver gettato le bucce delle castagne nel fuoco o la lisciva prodotta avrebbe potuto macchiare i vestiti!

Le dosi per produrre una buona lisciva sono in rapporto 1:5, vuol dire che se utilizzeremo 200 gr di cenere, useremo 800 gr di acqua, sempre in grammi per semplificare 😉

Pagine: 1 2

Condividi
Commenta
Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni