Aleteia logoAleteia logo
Aleteia
giovedì 29 Ottobre |
Santi Simone e Giuda
home iconStile di vita
line break icon

Cos'è un eremita e come vive?

Loïc Lagarde | CC

Vanderlei de Lima - pubblicato il 21/11/17

La parola “eremita” deriva dal latino “eremus” (= deserto) e designa, originariamente, la persona che si ritirava nel deserto per viverci offrendosi a Dio nella preghiera, nel silenzio e nella solitudine. È considerato il primo tipo di vita consacrata maschile nella Chiesa. In seguito anche le donne hanno abbracciato questo stile di vita.

Possiamo distinguere, per effetto della legislazione canonica, due tipi di eremiti: quelli legati a un’Associazione o Istituto riconosciuto dall’autorità ecclesiastica competente, con la propria Regola di vita, e quelli autonomi, retti dal canone 603 del Codice di Diritto Canonico, del 1983.

Quelli legati a un’Associazione o Istituto approvato dalla Chiesa vivono in modo isolato, ma emettono i propri voti (atto canonico giuridicamente valido) davanti ai superiori dell’istituzione in cui sono entrati. Quelli cosiddetti autonomi, non essendo legati a un’istituzione che abbraccia questo tipo di vita, assumono il proprio impegno (voti o qualcosa di equivalente) nelle mani del vescovo diocesano e ne seguono le direttrici. Entrambe le modalità di eremitismo non devono essere considerate una fuga dalla realtà (il che non sarebbe saggio), ma una dedizione a Dio a favore dei fratelli.

L’eremita è un consacrato (monaco) che fa la professione dei cosiddetti consigli evangelici di povertà, castità e obbedienza, legandosi così alla vita di santità della Chiesa (cfr. Lumen Gentium, n. 44).

Questi tre voti classici della consacrazione si oppongono ai tre ostacoli di santificazione presentati nella Sacra Scrittura. Dice infatti San Giovanni, “tutto quello che è nel mondo, la concupiscenza della carne, la concupiscenza degli occhi e la superbia della vita, non viene dal Padre” (1 Gv 2, 16). È a questa triplice concupiscenza che la Chiesa offre i suoi rimedi efficaci: alla concupiscenza della carne il voto di castità, alla concupiscenza degli occhi il voto di povertà, e alla concupiscenza della superbia di vita il voto di obbedienza.

Detto questo, ci si può chiedere come viva un eremita. L’eremita vive nella ricerca della perfezione a cui tutti siamo chiamati tutti noi cristiani (cf. Mt 5,48) attraverso la preghiera pubblica della Chiesa – la Santa Messa e la Liturgia delle Ore distribuita nei vari momenti della giornata – e la preghiera particolare del fedele: il Rosario, la Meditazione della Sacra Scrittura tra le tante altre forme di preghiera a Dio a favore dei bisognosi (poveri, anziani, malati, perseguitati…). Cerca anche di rispondere nella carità alle richieste di preghiere o consigli che gli arrivano, e studia, lavora e si esercita nella saggia carità pastorale.

A livello materiale, si sostiene, nella semplicità, con quello che la Divina Provvidenza gli concede per i frutti di un lavoro adatto al suo stato di vita e attraverso le donazioni di chi riconosce in questo modo di vivere un grande bene per la Chiesa e per l’umanità intera. Alla fin fine, la preghiera è l’anima dell’anima.

È un bel modello di sequela di Cristo più da vicino, ed è aperto a uomini e donne di ogni tempo e luogo.

Fr. Vanderlei de Lima è un eremita della diocesi brasiliana di Amparo.

[Traduzione dal portoghese a cura di Roberta Sciamplicotti]

Sostieni Aleteia

Se state leggendo questo articolo, è grazie alla vostra generosità e a quella di molte altre persone come voi che rendono possibile il progetto evangelizzatore di Aleteia. Ecco qualche dato:

  • 20 milioni di utenti in tutto il mondo leggono Aleteia.org ogni mese.
  • Aleteia viene pubblicato quotidianamente in otto lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese, arabo, polacco e sloveno.
  • Ogni mese, i nostri lettori visionano più di 50 milioni di pagine.
  • Quasi 4 milioni di persone seguono le pagine di Aleteia sui social media.
  • Ogni mese pubblichiamo 2.450 articoli e circa 40 video.
  • Tutto questo lavoro è svolto da 60 persone che lavorano full-time e da altri circa 400 collaboratori (autori, giornalisti, traduttori, fotografi...).

Come potete immaginare, dietro questi numeri c'è un grande sforzo. Abbiamo bisogno del vostro sostegno per poter continuare a offrire questo servizio di evangelizzazione a tutti, ovunque vivano e indipendentemente da quello che possono permettersi di pagare.

Sostenete Aleteia anche solo con un dollaro – ci vuole un minuto. Grazie!

Tags:
eremita
Preghiera del giorno
Oggi festeggiamo anche...





Top 10
CEMETERY
Gelsomino Del Guercio
Indulgenze plenarie per i defunti: come otten...
PRAYER
Philip Kosloski
Resistete alla “tristezza del diavolo” con qu...
Aleteia
Preghiera a santa Rita da Cascia per una caus...
Camille Dalmas
Il montaggio dietro alla discussa frase del p...
VITIGUDINO
Gelsomino Del Guercio
Prima brillante medico, poi suora: la bella s...
HEAVEN
Philip Kosloski
Preghiera perché un defunto raggiunga la gioi...
CARLO ACUTIS, CIAŁO
Gelsomino Del Guercio
Preghiera a Carlo Acutis con richiesta di una...
Vedi di più
Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni