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Perché il buon Dio vuole che esistano i poveri

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Lo racconta in una fiaba il poeta austriaco Rainer Maria Rilke

“Gli uomini devono essere poveri”

Dopo aver visto quella scena, il buon Dio aveva lasciato l’edificio e il parco ed era sul punto di ritirare il suo sguardo dalla terra, così come si tira la lenza fuori dall’acqua, con un colpo netto e preciso, per verificare se il pesce ha abboccato. In questo caso qualcosa aveva abboccato: una casa minuscola, abitata da persone che indossavano pochi e miseri abiti, perché erano davvero poveri.

“Dunque è così…”, pensò il buon Dio, “gli uomini devono essere poveri. Penso che questi lo siano già abbastanza, ma voglio renderli talmente poveri da non avere più neanche una camicia da indossare”. Così decise il buon Dio.

“Impedite a Dio di raggiungere il suo obiettivo”

La fiaba non aveva ancora un finale e il maestro chiese a Rainer di raccontarlo. E questi rispose: “Lei e la sua associazione impedite da molto tempo al buon Dio di raggiungere il suo obiettivo. Voi, i poveri, li vestite…”.

“Ma la prego, signore…”, ribatté con modestia il maestro, “quello che facciamo è solo per amore del prossimo. Ed è cosa graditissima a Dio”.

“Senza dubbio. E di questo sono pienamente convinte le sedi competenti?”, domandò Rainer, senza malizia.

“Certamente. Proprio in qualità di Presidente del Consiglio direttivo dell’associazione ho ricevuto molte espressioni di lode. Detto in confidenza: in questo modo si vuole che la mia attività, alla prossima assegnazione delle cariche sociali… Ci siamo capiti?”. Il signor maestro arrossì timidamente.

“Le faccio i migliori auguri”, conclusi.

“Un finale poetico è riuscito a trovarlo?”

I valori dei poveri contro i secondi fini di chi povero…non lo è. Ecco perché Dio chiede di non vestirli. Perché l’autenticità dell’uomo si manifesta quando è spogliato di ogni cosa e vive con il minimo indispensabile. A dispetto di trame e stratagemmi che spesso caratterizzano l’esistenza di chi vive in modo agiato.

Sarcastico il finale di Rainer. «Sono venuto a sapere, tempo dopo, che una parte di questa storia (quella più adatta a loro) è stata raccontata ai bambini. Se lo sarà inventato lui, il signor maestro, un finale poetico?».

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