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“Noi siamo ciò per cui abbiamo vissuto. Tu per cosa stai vivendo?”

Young female legs walking © Petar Paunchev / Shutterstock
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Il commento al Vangelo di oggi di don Luigi Maria Epicoco

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Come avvenne nei giorni di Noè, così sarà nei giorni del Figlio dell’uomo: mangiavano, bevevano, prendevano moglie, prendevano marito, fino al giorno in cui Noè entrò nell’arca e venne il diluvio e li fece morire tutti.
Come avvenne anche nei giorni di Lot: mangiavano, bevevano, compravano, vendevano, piantavano, costruivano; ma, nel giorno in cui Lot uscì da Sòdoma, piovve fuoco e zolfo dal cielo e li fece morire tutti. Così accadrà nel giorno in cui il Figlio dell’uomo si manifesterà.
In quel giorno, chi si troverà sulla terrazza e avrà lasciato le sue cose in casa, non scenda a prenderle; così, chi si troverà nel campo, non torni indietro. Ricordatevi della moglie di Lot.
Chi cercherà di salvare la propria vita, la perderà; ma chi la perderà, la manterrà viva.
Io vi dico: in quella notte, due si troveranno nello stesso letto: l’uno verrà portato via e l’altro lasciato; due donne staranno a macinare nello stesso luogo: l’una verrà portata via e l’altra lasciata».
Allora gli chiesero: «Dove, Signore?». Ed egli disse loro: «Dove sarà il cadavere, lì si raduneranno insieme anche gli avvoltoi». (Luca 17, 26-37)

“… mangiavano, bevevano, prendevano moglie, prendevano marito, fino al giorno in cui Noè entrò nell’arca e venne il diluvio e li fece morire tutti….”. A una prima lettura può sembrare che il vangelo di oggi voglia puntare sull’effetto sorpresa di una punizione chiamata morte, ma la verità è un’altra. Il vangelo di oggi vuole dirci che se tu mentre stai guidando guardi il telefonino, può accadere che andrai a sbattere e forse anche a morire. Se ti pieghi a guardare qualcosa distraendoti dall’orizzonte è molto probabile che uscirai fuori strada. Cristo non sta minacciando punizioni, sta solo ricordando a ciascuno di noi che la morte può sorprenderci, se invece di pensare che siamo in cammino verso il cielo ci pieghiamo solo a “mangiare, bere, comprare, vendere, piantare, costruire”. Il problema non è morire, perché questo accadrà a tutti. Ma il problema è pensare che la nostra vita consista nella somma di ciò che mangiamo, beviamo, traffichiamo, facciamo. Noi siamo ciò per cui abbiamo vissuto. Tu per cosa stai vivendo?

#dalvangelodioggi

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