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Chi sono i colpevoli dei 7 peccati capitali secondo la Bibbia?

José GUadalupe Posada / PD
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Reali o mitici, questi demoni sono stati usati nella letteratura universale per dare un “volto” al male

Nella Bibbia appaiono sette demoni. Ciascuno ha un nome ed è unito a uno dei peccati capitali. Per alcuni questi demoni sono reali e sono dietro a ciascuno dei peccati e dei problemi dell’uomo, per altri sono simboli e rappresenterebbero semplicemente il male, dando il volto a ciascuno di questi peccati.

Reali o simbolici, ciò che è certo è che molti di loro hanno riempito pagine e pagine della letteratura universale.

Fred DE NOYELLE / GODONG

Asmodeo e la Lussuria

Asmodeo appare nel libro di Tobia. La Bibbia illustra la sua storia. Il demone Asmodeo si innamora di Sara, figlia di Raguele, e ogni volta che questa si sposa uccide il marito durante la notte di nozze.

Arriva a uccidere sette uomini. Sara si promette allora a Tobia. Asmodeo vuole ucciderlo, ma con l’aiuto dell’arcangelo Raffaele riesce a liberarsi di lui. Tobia prende un pesce, gli strappa il cuore, i reni e il fegato, mettendoli sulla brace. Asmodeo non può sopportare i vapori che vengono sprigionati e fugge in Egitto, dove Raffaele lo incatena.

Il diavolo Asmodeo è legato alla lussuria. È il peccato dei pensieri possessivi nei confronti di un’altra persona (quelli che Asmodeo aveva su Sara), ed è anche legato a ogni tipo di compulsione sessuale e dipendenza dal sesso.

Nell’arte Francisco de Goya lo ha rappresentato nel quadro Asmodea.

Daniel Lobo

Mammona e l’Avarizia

Mammona è figlio di Lucifero e principe degli inferi. Appare nel Nuovo Testamento ed è Matteo a parlare di lui:

“Non accumulatevi tesori sulla terra, dove tignola e ruggine consumano e dove ladri scassinano e rubano; accumulatevi invece tesori nel cielo, dove né tignola né ruggine consumano, e dove ladri non scassinano e non rubano. Perché là dov’è il tuo tesoro, sarà anche il tuo cuore. […] Nessuno può servire a due padroni: o odierà l’uno e amerà l’altro, o preferirà l’uno e disprezzerà l’altro: non potete servire a Dio e a mammona” (Matteo 6, 19-21.24.2).

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