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I fidanzati che vivono insieme ma vivono in modo casto possono fare la Comunione?

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Risposta al dubbio di una lettrice

Una lettrice ci ha inviato questa domanda:

“Salve, vorrei sapere se due fidanzati che decidono di convivere prima del matrimonio ma si propongono di vivere la castità fino al giorno delle nozze possono fare la Comunione, visto che per essere degni di riceverla ciò che conta è che la persona sia in stato di grazia”.

In teoria sì, possono ricevere la Comunione, ma bisogna anche dire che è una SITUAZIONE NEGATIVA, da evitare ad ogni costo. Abitando insieme, è difficile che una coppia giovane riesca a non peccare contro la castità (ricordando che la castità nel fidanzamento esige non solo che non ci sia penetrazione, ma anche altri tipi di carezze intime).

Fuggire dalle occasioni favorevoli al peccato è un dovere cristiano. Oltre a questo, i fidanzati in questa situazione peccano perché provocano scandalo negli altri, trasmettendo l’impressione di non curarsi della morale cattolica. Daranno ai non cattolici un motivo per deridere la Chiesa e saranno un ostacolo per chi si avvia alla fede, che potrebbe vedere le proprie convinzioni scosse da questa contro-testimonianza.

“Ah, ma è sbagliato giudicare gli altri!” Sì, lo è. San Paolo dice che è sbagliato giudicare, ma avverte anche che nessuno dev’essere motivo di scandalo per i fratelli (Rm 14,13). Per questo, è importante non solo fuggire il peccato, ma anche evitare qualsiasi apparenza di peccato.

Penso che ci sia una situazione in cui una coppia di fidanzati potrebbe abitare sotto lo stesso tetto senza provocare scandalo e senza mettersi in condizione di peccare: se abita nella casa dei genitori di uno di loro e se questi genitori sono molto rigidi nel mantenimento della moralità in casa. In questo modo, staranno attenti a far sì che i fidanzati non abbiano molte occasioni per stare insieme e che dormano in stanze separate.

[Traduzione dal portoghese a cura di Roberta Sciamplicotti]

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