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I 10 “Qual è…?” di un sagrestano

GUADALUPE
Marko Vombergar-ALETEIA
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Ci siamo abituati a vedere il sagrestano nella chiesa in cui assistiamo alla Messa, ma conosciamo e valorizziamo il suo lavoro?

di Alejandra María Sosa Elízaga

Abbiamo intervistato alcuni sagrestani dell’arcidiocesi di Città del Messico. Condividiamo con voi le loro risposte per farvi conoscere un po’ di più il loro lavoro e per chiedervi di non dimenticarvi di affidarli al Signore.

1. Qual è l’aspetto più soddisfacente?

La crescita spirituale, che fa bene non solo a me, perché mi ha aiutato molto nel rapporto con la famiglia, gli amici e i conoscenti.

2. Qual è l’aspetto più stancante?

L’orario. Si lavora tutta la settimana, soprattutto la domenica e i giorni festivi. Quando c’è la Messa alle 7.00 bisogna alzarsi all’alba, quando è alle 21.00 si deve rimanere svegli più a lungo.

3. Qual è l’aspetto più esigente?

Essere disposti a fare ciò che viene richiesto, ad esempio i lavori umili di pulizia, e ad andare ovunque, cambiare parrocchia, comunità. Quando ci si lega molto a un parroco, se viene spostato si va con lui, a volte molto lontano da casa.

4. Qual è l’aspetto più interessante?

La diversità delle occupazioni. A volte bisogna fare anche da chierichetto o da lettore. Non si sa mai cosa si dovrà fare, e questo fa sì che il lavoro non sia monotono, perché c’è sempre qualcosa di diverso.

5. Qual è l’aspetto più toccante?

Che malgrado i miei difetti Dio mi abbia chiamato a servirlo. Sono molto grato per questo, e non ritengo che il mio sia semplicemente un lavoro di ripiego, perché se fosse così avrei già rinunciato. Per me è un apostolato, un servizio a Dio e ai miei fratelli.

6. Qual è l’aspetto più impegnativo?

Trattare con i diversi sacerdoti. Avere capacità di adattamento e buona volontà, e ricordare come ciascuno preferisce essere aiutato.

7. Qual è il desiderio più grande?

Vorrei che ci fossero corsi di aggiornamento per i sagrestani, per essere sempre preparati meglio. Vorrei che ci fosse buon materiale da leggere, da studiare, ad esempio un manuale. E incontri per conoscerci e fare amicizia.

8. Qual è l’aspetto più sconosciuto?

Che non ci sono solo uomini, ma anche sagrestane. E sono bravissime.

9. Qual è l’aspetto più piacevole?

Trattare con la gente. In generale c’è grande rispetto ed è fonte di grande arricchimento. Si conoscono persone di ogni tipo, si stringono amicizie, si imparano tante cose.

10. Qual è la cosa più importante di ogni giorno?

Arrivando e andando via mettermi nelle mani di Dio, per pregare per i miei cari, ringraziarlo per il mio lavoro e affidarglielo.

SACRISTAN
Marko Vombergar-ALETEIA

[Traduzione dallo spagnolo a cura di Roberta Sciamplicotti]

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