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“Smettiamola di pensare che ciò che conta lo troviamo solo nelle cose che ci emozionano”

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“Molte delle cose che rendono felici non ci emozionano più, eppure la felicità è lì”. (don Luigi Maria Epicoco)

In quel tempo, i farisei domandarono a Gesù: «Quando verrà il regno di Dio?». Egli rispose loro: «Il regno di Dio non viene in modo da attirare l’attenzione, e nessuno dirà: “Eccolo qui”, oppure: “Eccolo là”. Perché, ecco, il regno di Dio è in mezzo a voi!».
Disse poi ai discepoli: «Verranno giorni in cui desidererete vedere anche uno solo dei giorni del Figlio dell’uomo, ma non lo vedrete. Vi diranno: “Eccolo là”, oppure: “Eccolo qui”; non andateci, non seguiteli. Perché come la folgore, guizzando, brilla da un capo all’altro del cielo, così sarà il Figlio dell’uomo nel suo giorno. Ma prima è necessario che egli soffra molto e venga rifiutato da questa generazione». (Luca 17, 20-25)

«Quando verrà il regno di Dio?». Egli rispose loro: «Il regno di Dio non viene in modo da attirare l’attenzione, e nessuno dirà: ‘Eccolo qui’, oppure: ‘Eccolo là’. Perché, ecco, il regno di Dio è in mezzo a voi!»“. Questo passo del Vangelo dovremmo appiccicarlo almeno con una bella calamita sul frigo della nostra cucina. Solitamente quella è la bacheca più importante della casa. È li che normalmente si appiccicano i disegni dei figli, o la lista della spesa, o le cose di cui ricordarsi assolutamente. Bene, tra queste cose c’è certamente questo passo del Vangelo di Luca di oggi. “Il regno di Dio non viene in modo da attirare l’attenzione”. Praticamente tutta la nostra normalità è potenzialmente regno di Dio. Infatti dopo un po’ ci si abitua a tutto. Al volto delle persone che ami, al lavoro, alla tua casa, alla salute, a un amico, al tramonto, all’aria fresca della sera, alla bellezza di un sorriso, al respiro di un figlio che dorme. Ognuna di queste cose non attira più la nostra attenzione. Eppure, ci dice il Vangelo, che proprio per questo, ognuna di queste cose che non toccano più le nostre corde emotive, sono e rimangono “regno di Dio”. Smettiamo quindi di pensare che ciò che conta, cioè Dio stesso, lo troviamo solo nelle cose che ci emozionano. Molte delle cose che rendono felici non ci emozionano più, eppure la felicità è lì, e noi possiamo ricordarcene ed esserne grati comunque. E averne cura soprattutto.

#dalvangelodioggi

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