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Endometriosi: una cura efficace contro il dolore

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È una malattia benigna, insidiosa e progressiva: colpisce circa il 15% delle donne in età fertile. Il 60% ha sintomi chiari prima dei 20 anni.

Come ridurre il dolore?

I medici esperti di endometriosi, più attenti a un vero progetto di salute, concordano: bisogna anticipare la diagnosi alle prime battute della malattia, per poter fare terapie mediche sicure ed efficaci con pillole contraccettive (parlatene con il vostro parroco in questo caso) in continua (senza pause) così da ridurre al minimo il flusso mestruale, o addirittura non averlo, o con progestinici. Silenziando la mestruazione – e mantenendo un normale livello di ormoni, grazie alla terapia farmacologia – si riducono infiammazione, dolore e progressione della malattia, proteggendo la salute finché la giovane donna non decida di avere figli.

E se ci vuole l’intervento chirurgico?

Sono comunque preziose le terapie mediche per “raffreddare” l’infiammazione (l’incendio biochimico dei tessuti scatenato dal sangue mestruale) e ridurre il dolore, prima e dopo un’eventuale chirurgia, così da mantenere una migliore salute, senza dolore, e da arrivare al concepimento in condizioni ottimali. Alle mie pazienti parlo sempre di “staffetta terapeutica”: pillola o progestinico in continua, prima ma anche dopo un eventuale intervento riducono le recidive, di dolore, di infiammazione e di ulteriori interventi. Per vostra figlia il consiglio pratico è uno solo: tre mesi di pillola o di progestinico in continua, senza ciclo. Se starà decisamente meglio, la strada sarà di continuare la terapia medica, con visita ed ecografia semestrali per monitorare clinicamente la situazione.

BenEssere

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