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I 5 libri più belli della settimana scelti per le donne

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Al primo posto i "Diari" di Carmen Hernández, in seconda posizione "Soffro molto. Sto benissimo" di padre Maurizio Botta. Gli altri 3 scopriteli nella gallery!

Ognuno di noi serba il ricordo di una biblioteca speciale…  quella nel salone di casa dei nonni, quella di una città dove si è stati in vacanza, quella di un film o di un cartone – ricordate La Bella e la Bestia? – , quella dove si sono trascorsi mesi e mesi per scrivere la tesi di laurea. Insomma: a tutti è capitato di ritrovarsi in una o più occasioni circondati da scaffali pieni di libri e libroni, impilati in ordine fino quasi al soffitto. A me viene subito in mente la montagna di libri di mio padre. Sì, certo, non proprio una vera biblioteca… ma quasi 🙂

Ricordo che fin da ragazzina mi piaceva andare a leggere i titoli, soprattutto dei manualoni di medicina più in alto, a guardare i colori delle copertine, contarli. Spesso prendevo la sedia per raggiungere qualche romanzo, anche solo per averlo in mano, guardarlo da vicino e poi riporlo. La loro presenza nell’adolescenza mi mise molta sicurezza, sia per lo studio – c’era sempre qualche testo dove ritrovare le poesie che stavo studiando e chissà perché leggerle in un altro libro che non fosse quello di scuola dava un sapore più avvincente e personale alla lettura – sia per i momenti di noia, solitudine, tristezza. Passeggiando in salotto ritrovavo un mondo, anzi, mille mondi, e mi fermavo a cercare, spostare, sfogliare, volevo un appiglio, qualcosa che mi spingesse a cominciare l’avventura di un libro e a trascorrere così tutto il pomeriggio immersa nelle parole. Accadeva spesso. E così scoprivo Neruda, D’Annunzio, Saffo… non capivo sempre tutto ma il gusto non era nella comprensione ma nello sbalordimento.

Così è cominciato il mio amore per la lettura e la scrittura.

Adesso smetto di chiacchierare e faccio parlare i cinque libri che abbiamo scelto per voi questa settimana. Con la speranza che parlino davvero al vostro cuore!

 

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