Ricevi Aleteia tutti i giorni
Solo le storie che vale la pena leggere: leggi la newsletter di Aleteia
Iscriviti!

Non vuoi fare nessuna donazione?

Ecco 5 modi per aiutare Aleteia

  1. Prega per il nostro team e per il successo della nostra missione
  2. Parla di Aleteia nella tua parrocchia
  3. Condividi i contenuti di Aleteia con amici e familiari
  4. Disattiva il tuo AdBlock quando navighi nel nostro portale
  5. Iscriviti alla nostra Newsletter gratuita e non smettere mai di leggerci

Grazie!
Il team di Aleteia

iscriviti

Aleteia

Il Signor Distruggere ed il bisogno di detestare chi non è come noi

Condividi

Un fenomeno social dai numeri importanti: è lui, Vincenzo Maisto, che ha reso noto al grande pubblico il fitto sottobosco di Mamme pancine & Co

Credo sia una questione di gradi. E più ancora di integralità della faccenda. Di sapere non solo alcune cose ma tutte e nel loro ordine. Nessuna maternità, nessun figlio, in sé, ha il potere né il dovere, poveretto, di renderci felici.

E penso a quelle – povere-  mamme. Cosa le spinge ad esaltare così tanto alcuni aspetti della maternità in sé? Perché diventano un idolo?

Ciò che preme dietro le battute caustiche e i commenti sarcastici, lo si capisce. Non sembra rispettoso, per le donne, per i bambini, per gli uomini e nemmeno per la società, vedere esaltata in modo così sproporzionato e staccato da un orizzonte di senso più ampio l’esperienza materna. E nemmeno vedere in effetti tanta difficoltà ad esprimersi (profusione di k. Ripagata con uguale e contraria assenza di h. Puntini di sospensione a pioggia) e tanto infantilismo nel linguaggio.

Fatto sta che la pagina del Signor Distruggere va a gonfie vele.

Ci troviamo post sconcertanti, rubati senza virgolette (e insomma forse qualcosa da eccepire la si può avere. Non si sottraggono informazioni con l’inganno!)  a gruppi segreti; portatori di domande – e risposte!- che al confronto Cioè ora pare una rivista per educande.

Se ci andate ora vi sarà chiesto di votare il post o il tweet più assurdo, “Il caso umano della settimana”. E credetemi, la gara è senza esclusione di colpi.

In un certo senso si può quasi giustificare il mandato che Vincenzo Maisto si è auto affidato di infrangere questi sogni (che a chi sta fuori appaiono veri e propri incubi) di persone che avrebbero il dovere di essere adulte ed equilibrate e non lo paiono affatto.

Fa la parte del cattivo. E però, in fondo, non lo sembra. Anche l’espressione della sua foto profilo è da manuale: studiata, riuscita. Vuole fare l’antieroe, personaggio che nei cartoni piace più dei buoni, a volte.

Facebook

 

Colpisce l’intensa per quanto, pare, recitata, acrimonia verso queste persone, nei confronti della loro ignoranza che viene quasi subito associata a credenze religiose (e tra queste naturalmente il cattolicesimo, come al solito, vince a mani basse).

La nazi maternità, la religiosità, l’essere medioevali, il non sapere che la terra è tonda, il veganesimo come fede. Tutto ciò che ottiene, secondo il Signor Distruggere, adesione fideistica suscita il suo (e dei suoi numerosi follower) disprezzo. Messo in scena però, come un “tipo”. Come una caricatura.

Pagine: 1 2 3 4

Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni