Ricevi Aleteia tutti i giorni

Non vuoi fare nessuna donazione?

Ecco 5 modi per aiutare Aleteia

  1. Prega per il nostro team e per il successo della nostra missione
  2. Parla di Aleteia nella tua parrocchia
  3. Condividi i contenuti di Aleteia con amici e familiari
  4. Disattiva il tuo AdBlock quando navighi nel nostro portale
  5. Iscriviti alla nostra Newsletter gratuita e non smettere mai di leggerci

Grazie!
Il team di Aleteia

iscriviti

Aleteia

Se non si puo fare la Comunione, serve a qualcosa andare a Messa?

Condividi

La cosa negativa è mantenere o peggio ancora aumentare la distanza che tiene separati da Dio

La misericordia di Gesù nei confronti degli uomini non diminuisce mai, nonostante i rifiuti che ha incontrato e che incontra ancora oggi. Il suo amore per ogni essere umano è profondo ed efficace per guidarlo alla vita eterna, alla salvezza. E l’amore di Cristo è immenso, sincero, e vuole estendersi a tutti.

È quello che il Vangelo vuole trasmetterci con l’immagine del buon pastore. Gesù è il buon pastore, va a cercare la pecorella smarrita e se questa si lascia trovare e aiutare confidando nel suo pastore Egli la salverà.

Gesù è il Buon Pastore di tutte le anime, conosce tutte per nome e va loro incontro, soprattutto alla pecora smarrita. Non vuole lasciarne nessuna perduta sul monte.

Dio vuole salvare il salvabile. Gesù non dà nessuno per perso. Ci aiuta anche se abbiamo peccato.

Il suo atteggiamento, quando una delle pecore si allontana, è favorire il suo ritorno all’ovile, e tutti i giorni va a vedere se la avvista da lontano.

Questo tipo di pecore o di fedeli dev’essere consapevole di essere invitato a favorire la vicinanza a Dio, propria e altrui (di persone vive o defunte), e lottare perché questa vicinanza sia ogni giorno più piena e perfetta.

Il cristiano consapevole di essere lontano da Dio per qualsiasi circostanza è invitato, nel suo dolore interiore, a permettere in qualche modo che la luce divina, seppur tenue, illumini sempre più tutta la sua interiorità.

Dio deve vedere che in mezzo al peccato si ha questa disposizione, questa apertura a Lui; è ciò che Dio spera quando, per bocca di Gesù, dice “Beati quei servi che il padrone al suo ritorno troverà ancora svegli” (Lc 12, 37); ciò che conta è voler essere sulla via della salvezza.

I fedeli lontani da Dio, che non possono comunicarsi, farebbero male a mantenere o, peggio ancora, ad ampliare la distanza che li tiene separati da Dio. Farebbero invece bene a sforzarsi per ridurre quella distanza.

In che modo? Ci sono varie maniere, tra cui:

1.- Recuperare e coltivare il senso di trascendenza, la dimensione religiosa, la sensibilità spirituale.
2.- Confessarsi quanto prima se è possibile.
3.- Recuperare la vita di preghiera con atteggiamento penitenziale e cuore umile e contrito: il Santo Rosario, la Messa domenicale facendo la Comunione spirituale, la Via Crucis…
4.- Con lo stesso atteggiamento penitenziale o di conversione fare e offrire nella preghiera buone azioni, opere di misericordia per gli altri, vivi o defunti. “Siate dunque moderati e sobri, per dedicarvi alla preghiera. Soprattutto conservate tra voi una grande carità, perché la carità copre una moltitudine di peccati” (1 Pt 4, 7b-8). Bisogna ricordare che la preghiera per i defunti è un’opera di misericordia spirituale.
5.- Offrire a Dio la propria vita, i propri sacrifici e le proprie sofferenze.
6.- La lettura della Parola di Dio, della vita dei santi, del Catechismo…, per rafforzare la fede.
7.- Offrire qualche servizio nella Chiesa in collegamento con il parroco e la parrocchia.

Pagine: 1 2

Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni