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Esiste un santo dei matrimoni? E perché proprio Sant’Antonio?

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La verità sulla fama di Sant'Antonio da Padova

Nel Medioevo è nata una tradizione secondo la quale Sant’Antonio, frate francescano nato nel 1195 in Portogallo e vissuto a Padova, sarebbe promotore di matrimoni. È stato un santo Dottore della Chiesa, e ha predicato anche per Papa Gregorio XI (1227-1241).

In realtà nei suoi sermoni non predicava nulla di specifico sui matrimoni, ma è diventato noto come il santo che aiuta le donne a trovare marito per via dell’aiuto che offriva alle ragazze umili perché ottenessero una dote e un corredo per il matrimonio, com’era richiesto all’epoca.

Secondo la leggenda, una volta a Napoli c’era una ragazza la cui famiglia non poteva pagare la dote per farla sposare. Disperata, la ragazza chiese aiuto al santo, che miracolosamente le consegnò un biglietto e le disse di cercare un certo commerciante. Il biglietto diceva che il commerciante doveva darle delle monete d’argento equivalenti al peso del foglio. L’uomo non se ne curò, ritenendo che il peso del biglietto fosse insignificante, ma con sua sorpresa furono necessari 400 scudi d’argento perché la bilancia raggiungesse l’equilibrio. In quel momento il commerciante ricordò che un giorno aveva promesso 400 scudi d’argento al santo e non aveva mai mantenuto la promessa. La ragazza poté così sposarsi in base al costume dell’epoca, e da allora Sant’Antonio ricevette, tra gli altri titoli, quello di “Santo dei matrimoni”.

Ci sono altre storie, come quella di una ragazza molto bella che non trovava marito e si rivolse a Sant’Antonio. Acquistò un’immagine del santo e la mise in un piccolo angolo riservato alla preghiera. Tutti i giorni coglieva dei fiori e li offriva al santo chiedendo sempre che le trovasse un marito. Passarono le settimane, i mesi e gli anni, e il ragazzo non appariva.

In preda al dispiacere per la mancanza di gratitudine da parte del santo, la ragazza tirò la statuetta dalla finestra. In quel momento stava passando sotto casa sua un giovane cavaliere che venne colpito dall’immagine del santo, la presa e andò a riconsegnarla alla ragazza, che si innamorò di lui. Alla fine si sposarono.

In realtà Sant’Antonio e gli altri santi “intercedono per noi presso Dio incessantemente”, dice una delle preghiere eucaristiche, ma la Chiesa non ha dichiarato alcun santo promotore dei matrimoni. Ci sono invece santi protettori del matrimonio. Sant’Antonio è tuttavia un grande intercessore presso Dio, e le ragazze nubili possono chiedergli la grazia di trovare un buon marito.

Ma non riguarda solo Sant’Antonio. Conosco una ragazza che una volta ha fatto una novena a Santa Rita da Cascia per trovare un bravo fidanzato cristiano, e ne ha trovato uno in un campo organizzato da Canção Nova. Oggi sono sposati e hanno due figli. Ed è solo uno dei tanti casi di grazie come queste ottenute per intercessione dei santi.

Attenzione, quindi, quando fate qualcosa per avere un buon fidanzamento o un buon matrimonio. Non mettete la statua di Sant’Antonio a testa in giù né in un bicchier d’acqua, non toglietegli il Bambino Gesù dalle braccia e non giratelo verso la parete. Questi gesti non si adattano alla fede cattolica.

I santi sono accanto a Dio e non smettono di intercedere per noi. Se oggi cercate un buon marito o una brava moglie, chiedete con fede l’intercessione dei santi nella vostra vita.

[Traduzione dal portoghese a cura di Roberta Sciamplicotti]

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