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Papa Francesco: “Preghiamo per i cristiani in Asia”

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Le intenzioni di preghiera del pontefice per il mese di Novembre

Papa Francesco ha sottolineato l’importanza di promuovere la convivenza e il rispetto reciproco tra i fedeli di credo diversi. Il suo appello acquista una rilevanza particolare in un continente che ha più di 141 milioni di cattolici nei suoi 48 Paesi, ma in cui ci sono ancora regioni in cui praticare il cattolicesimo può implicare rischi e persecuzioni.

“Per i cristiani in Asia, perché favoriscano il dialogo, la pace e la comprensione reciproca, soprattutto con gli appartenenti alle altre religioni”, ha esortato il papa. “In questo continente in cui la Chiesa è una minoranza, la sfida è appassionante”, ha aggiunto.

Tra i Paesi con la più alta percentuale di cristiani spiccano Timor Est e le Filippine, con il 93% della popolazione cristiana, e il Libano, con il 40%. Molte Nazioni asiatiche hanno visto nascere santi della Chiesa cattolica, come i martiri dell’Indocina in Vietnam, San Pietro Calúñgsod, San Lorenzo Ruiz e San Jacobo Kyushei nelle Filippine, Sant’Andrea Kim, Santa Anna Pak Agi e compagni martiri e i santi Pietro e Águeda Yi e Seung-hun Yi in Corea del Sud.

“Ciò che più colpisce del Continente è la varietà delle popolazioni, eredi di antiche culture, religioni e tradizioni”, ha sottolineato Francesco. “Dobbiamo promuovere il dialogo tra religioni e culture”, che è “parte essenziale della missione della Chiesa in Asia”, ha indicato.

“Già San Giovanni Paolo II aveva segnalato che l’Asia è il continente in cui Dio ha deciso di rivelare e realizzare il suo progetto di salvezza, ma oggi ci si presenta l’immensa sfida di costruire un presente e un futuro di dialogo e di pace”, ha affermato padre Frédéric Fornos, SJ, direttore internazionale della Rete Mondiale di Preghiera del Papa e del Movimento Eucaristico Giovanile. “È per questo che penso che il Papa abbia deciso che lavorassimo su questa intenzione e pregassimo per questo continente così grande, tanto ricco di culture e tradizioni”.

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