Aleteia
giovedì 22 Ottobre |
San Giovanni Paolo II
Approfondimenti

Perché gli ortodossi si fanno il segno della croce “al contrario”?

Russian Orthodox Christians

FABIO BUCCIARELLI / AFP

Valentin Fontan-Moret - pubblicato il 03/11/17

Il segno della croce è il simbolo cristiano per eccellenza. Tracciato con la mano destra sul corpo, questo sacramentale è praticato in diversi modi a seconda delle tradizioni. Il senso in cui esso viene effettuato distingue poi i cattolici dagli ortodossi. Ma qual è il significato di tali sottigliezze?

Il segno della croce è il gesto col quale i cristiani significano la benedizione della propria persona nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Pratiche analoghe sono note in altre religioni, e del resto è difficile non vedere in alcune tradizioni giudaiche la prefigurazione di questo tanto particolare simbolo cristiano, manifestazione fisica e visibile di un cammino spirituale e personale. Tale pratica apparve verosimilmente molto presto nella storia del cristianesimo, e colpisce constatare come la sua evoluzione abbia seguito quella della Chiesa, in particolare lo scisma tra Oriente e Occidente, poiché due maniere di segnarsi distinguono ormai i cristiani cattolici e quelli ortodossi.

La tradizione che si è imposta in Occidente, predominante tra i cattolici latini, è di segnarsi dall’alto in basso, poi da sinistra a destra. Spesso viene tracciato con la mano destra aperta, le cinque dita giunte a evocare le cinque piaghe di Cristo. Quest’uso, però, è relativamente recente e si differenzia dalla pratica primitiva, che ha ancora corso nel mondo cristiano orientale. In effetti, in origine i cristiani si segnavano dall’alto in basso e poi da destra a sinistra. Il pollice, l’indice e il medio sono uniti, a evocare la Trinità consustanziale e indivisibile, mentre l’anulare e il mignolo, raccolti nel palmo della mano, evocano le due nature di Cristo – quella umana e quella divina.

Come una benedizione

La tradizione orientale e primitiva riproduce quindi il gesto della benedizione data dal clero come in uno specchio: la benedizione data dal prete o dal vescovo riproduce il gesto di Gesù raffigurato nelle icone bizantine, ove il pollice della mano benedicente tocca o sfiora l’anulare, l’indice è alzato verso l’alto, il medio e il mignolo sono lievemente piegati. Così la mano del prete forma le lettere iniziali e finali delle parole “Gesù Cristo” in greco – “IC” e “XC” – sempre ricordando l’associazione delle tre Persone della Trinità e le due nature di Cristo. La mano che benedice traccia così il segno della croce verso il fedele dall’alto in basso, poi da sinistra a destra. Questo senso, che è sempre quello delle benedizioni impartite dal clero, in Oriente come in Occidente, è verosimilmente quello in uso fin dai primi tempi dell’era cristiana. Ed è quanto giustifica la pratica orientale del segno della croce: riproducendo come in uno specchio il gesto della benedizione impartita da un’autorità, si riconosce implicitamente che nessuno potrebbe veramente benedire sé stesso e che, anche in assenza di un membro del clero, ogni benedizione viene ricevuta da una potenza superiore, in ultima analisi quella di Dio.

La storia del segno della croce è quindi legata a quella della benedizione. La pratica occidentale, del resto, è ormai quella di benedire con la mano aperta, e così i fedeli si segnano con la mano aperta. Divenuto un segno distintivo delle specificità di ogni tradizione, la preferenza di un senso o dell’altro trova più di una spiegazione simbolica (più o meno convincenti): tracciando su di sé la croce da sinistra a destra, si significherebbe il passaggio dalle tenebre alla luce, dalla miseria alla gloria – così speculava a suo tempo, il XIII secolo, Innocenzo III, quando tale pratica cominciava a prendere piede in Occidente.

Ma perché la benedizione, da parte sua, è stata fin dal principio e data dall’alto in basso e da sinistra a destra, dettando il senso originale del segno della croce compiuto dai fedeli? Forse semplicemente perché questo è il senso naturale della lettura e della scrittura nelle lingue latina e greca. Benedicendo, il clero “scrive” la croce su quelli che benedice. Una cosa è sicura: il segno della croce, quale che sia il senso in cui è tracciato, è un gesto orante e un’invocazione della Santa Trinità.

[traduzione dal francese a cura di Giovanni Marcotullio]

Sostieni Aleteia

Se state leggendo questo articolo, è grazie alla vostra generosità e a quella di molte altre persone come voi che rendono possibile il progetto evangelizzatore di Aleteia. Ecco qualche dato:

  • 20 milioni di utenti in tutto il mondo leggono Aleteia.org ogni mese.
  • Aleteia viene pubblicato quotidianamente in otto lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese, arabo, polacco e sloveno.
  • Ogni mese, i nostri lettori visionano più di 50 milioni di pagine.
  • Quasi 4 milioni di persone seguono le pagine di Aleteia sui social media.
  • Ogni mese pubblichiamo 2.450 articoli e circa 40 video.
  • Tutto questo lavoro è svolto da 60 persone che lavorano full-time e da altri circa 400 collaboratori (autori, giornalisti, traduttori, fotografi...).

Come potete immaginare, dietro questi numeri c'è un grande sforzo. Abbiamo bisogno del vostro sostegno per poter continuare a offrire questo servizio di evangelizzazione a tutti, ovunque vivano e indipendentemente da quello che possono permettersi di pagare.

Sostenete Aleteia anche solo con un dollaro – ci vuole un minuto. Grazie!

Tags:
chiese orientalispiritualità
Preghiera del giorno
Oggi festeggiamo anche...





Top 10
Aleteia
Gli avvisi divertenti che si leggono nelle pa...
Aleteia
Preghiera a santa Rita da Cascia per una caus...
PADRE PIO
Philip Kosloski
Quando Padre Pio pregava per qualcuno recitav...
ARCHANGEL MICHAEL
Gelsomino Del Guercio
La preghiera di protezione contro gli spiriti...
Domitille Farret d'Astiès
10 perle spirituali di Carlo Acutis
ST JOSEPH,THE WORKER CARPENTER, JESUS,CHILDHOOD OF CHRIST
Philip Kosloski
L'antica preghiera a San Giuseppe che non ha ...
DISNEY, CARTOONS
Annalisa Teggi
Arriva il bollino rosso per Dumbo, gli Aristo...
Vedi di più
Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni