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Sarà Papa Francesco a disinnescare la guerra atomica tra Usa e Corea?

DONALD TRUMP KIM JONG-UN
MANDEL NGAN, ED JONES I AFP
(FILES) This file combination photo created on October 1, 2017 shows US President Donald Trump at Morristown, New Jersey, Municipal Airport on September 15, 2017 and North Korean leader Kim Jong-Un waving following a military parade in Pyongyang on April 15, 2017.
Tensions have spiked this year with the North carrying out its sixth atomic test and launching missiles that appear to bring the US mainland within range, and its leader Kim Jong-Un trading threats of war and personal insults with US President Donald Trump. / AFP PHOTO / MANDEL NGAN AND ED JONES
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Il 10 e 11 novembre il Vaticano ospiterà un vertice al quale il Pontefice affida la speranza di una mediazione tra Kim e Trump, rivela Repubblica

Il Vaticano lavora per mettere a punto una mediazione che disinneschi il pericolo di un conflitto tra Stati Uniti e Corea del Nord, Lo rivela Repubblica, secondo cui l’occasione del confronto potrebbe essere il Vertice mondiale per il Disarmo nucleare voluto da papa Francesco il 10 e 11 novembre a Roma.

Per discutere di come fermare la corsa al nucleare in Vaticano arriveranno undici premi Nobel per la pace. La Santa Sede sarà rappresentata, fra gli altri, dal segretario di Stato Pietro Parolin e dal cardinale Peter Turkson, prefetto del dicastero per lo Sviluppo umano integrale.

All’apertura dei lavori del vertice — “Prospettive per un mondo libero dalle armi nucleari e per un disarmo integrale” è il titolo ufficiale dell’incontro — papa Francesco riceverà i partecipanti e pronuncerà il suo intervento: un discorso che ci si aspetta essere molto più che un semplice appello a fermare la corsa alle armi. Piuttosto il segno concreto del forte impegno che da mesi il Vaticano sta mettendo sulla questione nordcoreana. E il risultato dei contatti già intrapresi con i maggiori protagonisti della crisi e con i loro alleati per impedire che inneschino un processo irreversibile.

 

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