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Édith Piaf e Santa Teresa di Lisieux, la storia di una devozione incondizionata

DR
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L’icona della canzone francese era profondamente devota alla santa da quando era guarita miracolosamente da bambina dopo un pellegrinaggio a Lisieux

Un miracolo inspiegabile

Qualche giorno dopo Édith iniziò a recuperare la vista, di fronte allo sguardo felice della nonna e delle ragazze del postribolo. I medici erano scettici, ma la cosa certa è che la bambina aveva recuperato l’uso degli occhi e qualche anno dopo poté tornare con il padre per esibirsi in spettacoli organizzati qua e là.

Nel corso della sua vita Édith attribuì questo miracolo alle tante preghiere rivolte a Teresa di Lisieux, e da allora sviluppò una grande devozione nei confronti di questa santa.

Fede incrollabile

Da quel momento ogni settembre, nell’anniversario della morte di Teresa, Édith si recava a pregare al Carmelo di Lisieux. Per tutta la vita tenne al collo una medaglia con l’immagine della santa.

Prima di ogni esibizione faceva il segno della croce e recitava la stessa preghiera di protezione: “Teresa, ora canto per te!” Édith la considerava sua sorella spirituale, e a quanto pare erano cugine di quattordicesimo grado da parte del padre di Édith.

Malgrado tutte le difficoltà della sua vita, la fede della cantante non venne mai meno, anche se perse la figlia Marcelle a due anni e mezzo per una devastante meningite e poi vari amici e amanti, incluso l’amore della sua vita, il boxeur Marcel Cerdan. Nonostante tutto, conservò la fede fino alla fine.

Qualche giorno prima di morire disse alla sua infermiera:

“Non è possibile che una volta morti non siamo altro che polvere… C’è qualcosa che ci sfugge, che non sappiamo… Io credo in Dio. Sarebbe troppo ingiusto che chi ha sofferto su questa terra trovasse la pace solo una volta ridotto in polvere. Il Paradiso verrà… dopo il Giudizio Finale”.

[Traduzione dallo spagnolo a cura di Roberta Sciamplicotti]

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